Proseguendo la chiacchierata iniziata con questo articolo , vorrei segnalarvi che l’obbligo alla mascherina imposto dal Gobierno de España non è stato accettato dalla Comunidad de Canarias. Sappiate che la Spagna è una monarchia, uno stato unitario, ma costituito da 17 “regioni”, le “comunidades”, che godono di una notevole autonomia.

Per quanto la legge, che stabiliva l’obbligo dell’utilizzo della mascherina in qualsiasi luogo che non fosse un’abitazione privata, fosse stata pubblicata ieri sul BOE (la “Gazzetta Ufficiale spagnola”) , da subito si sono levate numerose proteste che facevano notare come l’obbligo impedisse la normale attività balneare.

È notizia di queste ore che il Gobierno de Canarias intende non seguire questa legge e non obbligarà chi frequenta le spiagge canarie a indossare sempre il dispositivo di protezione della bocca e del naso.

Sull’argomento ha relazionato il dott. Julio Pérez portavoce del Gobierno de Canarias che ha fatto notare come non sia possibile imporre in ogni momento la mascherina senza arrivare all’assurdità di farsi il bagno indossandola. Le norme attualmente impongono già di portare la mascherina camminando e in tutti in quei casi dove non sia possibile garantire i due metri di distanza.

Potremmo sintetizzare così: se si sta fermi in un luogo e si mantengono le distanze si può non indossare la mascherina, come altresì facendo il bagno in mare; in tutti gli altri casi: camminando, spostandosi, avvicinandosi ad altre persone è obbligatorio indossare la mascherina secondo quanto stabilisce la legge regionale pubblicata nel BOC (C sta per Canarias come E sta per España) del 14 di agosto del 2020.

Alle Canarie si è già allineata la Comunidad delle Baleari che ha ribadito che sino a quanto Sanidad (la sanità spagnola) non esigerà differentemente, non intende imporre sempre e comunque l’obbligo della mascherina.