Redazione| 02/07/2017

20170702_150137.jpg Quando si visita Gran Canaria, una delle spiagge da vedere assolutamente è Playa del Cabron, una caletta ancora vergine, se si esclude l’edificio scolastico che la sovrasta dall’alto. Playa del Cabron rappresenta per eccellenza la spiaggia dei canari, qui è abbastanza raro trovare stranieri, non aspettatevi sdraio e ombrelloni, tutto è lasciato alla libera iniziativa, qui potete incontrare il vero popolo canario, con i suoi ritmi, i suoi modi e i suoi accenti.

Per quanto la segnaletica del Comune indichi che è vietato giocare a palla, non è raro vedere giovani che, pur mettendosi nella parte inferiore della spiaggia, lontano dagli occhi del bagnino, si calciano il pallone senza troppi problemi.20170702_150203.jpg Nella parte superiore della spiaggia, quella che voi vedete in alto a destra nella foto, è la zona con gli scogli, di facile accesso e che sott’acqua  riserva uno spettacolo mozzafiato: una miriade di pesci colorati; per vederlo non serve addentrarsi, come molti fanno con bombole e pinne, andando al largo, è sufficiente avere un paio di occhiali da piscina, potete  rimanere vicini alla scogliera; vi consiglio di evitare magari le giornate con il mare mosso come oggi. Attenzione che gli scogli sono bagnati e ricoperti di piccole alghe che rendono la superficie assai scivolosa.

20170702_142111.jpgLa difficoltà nell’arrivare a Playa del Cabron è addentrarsi senza difficoltà nelle stradine di Arinaga che è sì un piccolo agglomerato di case, ma non ha certo fatto troppa pubblicità a questa bella caletta.

Veniamo ora ai consigli utili: dall’autopista raggiungete la GC-100, potete uscire all’uscita 23 e ritornare verso Arinaga.

Andate sempre dritto, facendo attenzione a rispettare il limite dei 60 Km/h: i canari (e soprattutto la polizia) rispettano molto i limiti di velocità, per quanto la maleducazione importata con il turismo stia facendo proseliti anche qui. 20170702_142314Attraversata una prima rotonda, giungete alla seconda, ormai alle porte del pueblo (paese), la terza foto , curvate a sinistra percorrendo per intero la strada della foto n.4. In fondo alla strada, seguite la strada principale andando sempre dritto e sino a quando non incontrerete a un incrocio, sulla vostra destra, il giardinetto della foto n.5.20170702_143136.jpg

All’incrocio curvate a sinistra, il gioco è fatto, ormai è sufficiente andare sempre dritto. Dopo qualche centinaio di metri vi troverete una serie di parcheggi sulla destra, vi consiglio di parcheggiare qui e andare a piedi. 20170702_143718.jpg

Poco dopo vi troverete il faro di Arinaga sulla destra, ora la struttura ospita un ristorante dove si mangia molto bene e si gode un panorama mozzafiato; attenzione perché da ora la strada non sarà più asfaltata e presenterà profonde cunette pericolose, se volete addentrarvi, come fa la maggioranza delle persone, fatelo con molta attenzione.

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La segnaletica presenta tutta una serie di divieti e l’indicazione che state entrando in uno spazio naturale protetto. La strada continua per un altro centinaio di metri, parcheggiate l’auto e benvenuti!

20170702_145421.jpgPersonalmente preferisco andarci a piedi, basta usare come punto di riferimento la struttura scolastica di più piani, tenendosela sulla propria destra. Il percorso non è segnato, fate attenzione dunque, soprattutto agli strapiombi, ma i panorami di cui potete godere e la sorpresa finale di playa de  Cabron davanti ai vostri occhi, vale assolutamente la pena! Credetemi. A volte scoprire l’isola con le proprie gambe e sudarsi la meta, rende le vostre giornate indimenticabili. Per vivere Gran Canaria, bisogna lasciarsi stupire dall’isola, seguendo i suoi ritmi.