Redazione| 03/07/2017

20170702_142111A differenza di Playa de Ingles, Arinaga non presenta un vero e proprio litorale sabbioso e forse per questo non è un luogo per il turismo di massa; però già ieri vi ho mostrato la playa de El Cabron (vero gioiello da vedere assolutamente se si visita Gran Canaria), oggi vorrei indicarvi i punti più importanti per prendere il sole o darsi un bel bagno ristoratore nel cuore di Arinaga.

Una delle molteplici ragioni del fascino di Arinaga è sicuramente il fatto che la cittadina presenta ancora quel carattere squisitamente “canario” (per quanto la comunità italiana si stia facendo di anno in anno sempre più numerosa) di questa cittadina su misura per le famiglie canarie, soprattutto quelle con bambini piccoli o adolescenti.

20170703_090255.jpgLa cittadina presenta un lungomare di qualche chilometro e che offre differenti punti dove prendere il sole o bagnarsi.

I punti più importanti sono essenzialmente tre: Bahia de Arinaga, Zoco Negro e il Risco Verde.

Arrivati alla rotonda all’ingresso del paese (foto n.1), andate sempre dritto, arrivando in fondo al lungo viale centrale, Av.da Polizon, troverete una piccola biblioteca e sala lettura (foto n.2), sarà il nostro punto di partenza per una bella, lunga e rilassante passeggiata; ora cercate parcheggio nelle vie laterali facendo attenzioni ai numerosissimi sensi unici.

20170703_090339.jpgPartendo dalla biblioteca, guardando il mare, tenete la vostra destra, qui lascerete alle vostre spalle il nuovo molo e costeggerete la vera e propria Bahia de Arinaga, un’ampia insenatura, ricca di pesci e forme di vita marine, un vero proprio paradiso per chi ama fare snorkeling.

Lungo tutto il percorso troverete vari punti dove poter far giocare i bambini, soprattutto nella fascia d’età delle elementari (6-10 anni). Molti sono i giochi e le giostre installati e che faranno divertire i vostri figli, mentre vi sorseggiate una bella Tropical fresca (la birra di Gran Canaria) o prendete il sole.

Lungo il tragitto potete trovare anche cartelli che vi spiegano le differenti specie animali presenti nella zona.

I canari sono soliti stendere il proprio asciugamano sul marciapiede e qui prendere il sole, mangiare qualcosa con gli amici, giocare e scherzare; nei giorni festivi, soprattutto nel periodo estivo, il camminamento si riempie di asciugami coloratissimi e di schiamazzi, qualche raro pallone (sarebbero vietati).

Camminando lungo questa baia, ad un certo punto incontrerete una piccola spiaggia, non di sabbia, bensì di sassolini e ciottolato.

20170703_090931

Il percorso è molto ampio e finisce alla Punta de Las Salinas.

20170703_091743.jpgRitornando indietro, alla biblioteca della figura 1, possiamo ora fare l’altro percorso che vi porterà al Zoco Negro, una bellissima e ampia piscina naturale, e al Risco Verde.

Il Zoco Negro è una piscina naturale con alcuni piccoli spiazzi dove stendere i propri teli da mare ed eventualmente mettere un ombrellone, ma attenzione al forte vento, gli alisei, che qui soffia possente nei mesi estivi e si sposta più a sud in quelli autunnali e invernali, per riprendere costante da marzo-aprile.

20170703_091840.jpgQuesta piscina naturale è il luogo prediletto dai bambini e dalle mamme che possono non preoccuparsi per le forti correnti marine tipiche dell’oceano; qui si concentrano gli isolani nel fine settimane, quando è praticamente impossibile trovare spazio per stendersi!

Se non trovate posto in questo preciso punto che si intravvede nella foto sopra, quella superficie azzurro cielo, non preoccupatevi, poco più avanti vi sono delle rocce con pannelli in legno dove potete stendere i vostri teli; in questo punto è fortemente sconsigliato fare il bagno soprattutto nei giorni di mare mosso.

20170703_092024.jpg

Se non siete ancora stanchi di camminare e il sole non è ancora eccessivamente forte, possiamo arrivare alla terza e ultima tappa di questa prima visita virtuale alle spiagge di Arinaga: il Risco Verde.

Facendo una bella curva a gomito, entriamo nell’ultimo tratto della nostra passeggiata, qui ci sono molte panchine, all’ombra delle case durante il pomeriggio, e rocce dove sedersi per prendere il sole e guardare il mare; vi è poi anche una zona di mare, con relativa scalinata, riservata ai surfisti .

20170703_093208Poco più avanti vi è finalmente il Risco Verde, chiamato così per il colore che prende il mare in determinate ore della giornata. Il luogo è anche meta per istruttori subacquei con turisti alle prime armi o amanti dello snorkeling.

Qui potete anche trovare un museo sulle antiche tecniche di produzione della calce, tutto spiegato egregiamente con disegni e didascalie.

La prima parte della visita virtuale alle spiagge di Arinaga termina qui, domani, cari lettori e care lettrici, la seconda e ultima parte.

Ecco a voi le foto del Risco Verde visto da vari punti di vista:

Questo slideshow richiede JavaScript.