Redazione| 02/07/2017

alma.pngPrima di dedicarmi all’ozio tra sole e mare, vorrei affrontare un argomento che trovo molto interessante: le critiche.

Difficile trovare una persona che gradisca le critiche, ma, a parte le emozioni che possono sorgere per aver ascoltato un commento, è bene saper distinguere le critiche costruttive da quelle distruttive.

Quale sono allora le critiche costruttive? Partendo dal fatto che nessuno è perfetto e di questo dobbiamo farcene una ragione (anche nel giudicare gli altri oltre che noi stessi), le critiche e i commenti possono servire per capire in cosa consista il problema e quali atteggiamenti o modi di fare debbano essere modificati in noi stessi per migliorare.

Quando un commento è fatto come contributo a questo processo di miglioramento, si può parlare di critica positiva o costruttiva. Le critiche costruttive hanno l’obiettivo di aiutarci nel migliorare (concetto del “crescere”); tipiche critiche costruttive sono i suggerimenti di amici a parenti (fratelli, genitori, etc. ….) che vogliono sinceramente far superare un atteggiamento sbagliato.

Ma quali sono allora le critiche distruttive, negative? sono quelle critiche che vogliono causare danni (psicologico, economico, sociale) e il cui scopo non è dire ” ehi guarda che stai sbagliando  ….” , ma dire: “ehi guarda che brutta persona che è quello”, “guarda che sei proprio una brutta persona”.. Le critiche distruttive tendono a valutare l’intera persona e non il singolo aspetto, tendono insomma a distruggere l’autostima delle persone, un modo di “uccidere” anche se con la lingua e metaforico.

Come reagire a tutto questo? Da persona pragmatica consiglio questi semplici passaggi:

  1. Ascoltare il messaggio che viene espresso;
  2. Osservare le parole, i gesti, il tono della voce della persona che li esprime;
  3. Decidere se la critica è utile o non è utile, se può contenere un fondo di verità, un insegnamento, e soprattutto se … è una critica! Attenzione quindi alla giusta interpretazione;
  4. Riflettere sui motivi che portano l’altra persona a criticare: vuole dare suggerimenti sinceri? o le critiche mirano a svilire il prossimo come persona?
  5. Non prendere tutto come personale e cercare sempre di alleggerirlo dalle emozioni che legittimamente proviamo;
  6. Accettare l’opinione se buona, altrimenti ignorarla e dimenticarla (facile a dirsi … lo so);
  7. Non avvilirsi se ai primi tentativi i passaggi non riescono, continuare a farli senza timore;
  8. Lavorare sull’autostima perché sia uno scudo contro le critiche negative;
  9. Mai rispondere con “l’occhio per occhio” (TU HAI FATTO SOFFRIRE ME E ORA IO FACCIO SOFFRIRE TE), ci si perde di eleganza e di classe, inoltre può produrre più danni che benefici a lungo andare, dal momento che trasforma le persone in funzione della cattiveria altrui.

 

Ultima raccomandazione: cerchiamo di costruire un mondo migliore, quando vediamo persone che si danno costantemente allo “sport” del distruggere il prossimo, cerchiamo di porre un argine, è sufficiente uno “stop!”; costruire un mondo vivibile aiuta tutti, anche a chi inizialmente sembra estraneo alla situazione.

E se si è tra quelli che costantemente criticano per distruggere, chiedersi: voglio proprio avere ragione dell’altro in questo modo? o voglio distinguermi per le mie qualità? Sarà il danno al mio concorrente che farà di me un uomo o una donna migliore?

Buona domenica a voi tutti!