Antonio| 31/03/2017

 

Due giorni fa un’onda anomala ha colpito la costa nella zona di Santiago del Teide (Tenerife) travolgendo una turista italiana che si trovava in una delle tante piscine naturali che impreziosiscono le coste dell’arcipelago canario. Per ora si contano due deceduti, la turista e un canario di trent’anno che ha cercato eroicamente di salvare la signora. Vi posto il video perché spero di con le immagini di far capire a tutti come un mare che in condizioni normali è piatto come una tavola per il surf, in condizioni particolari può riservare sorprese, a volte tragiche. Il video è tratto da Antena 3 Canarias, e fa vedere in un primo momento il mare calmo alle spalle della giornalista e in un secondo momento le tragiche immagine registrate casualmente da un turista che nel momento della tragedia stava girando un video sul mare.

Ma la notizia non è il motivo di questo mio articolo, la vera ragione per cui scrivo è per allargare il discorso, partendo da questo terribile fatto di cronaca, all’importanza della massima prudenza quando ci si avvicina alle spiagge. Non dobbiamo dimenticare che non siamo di fronte a un mare, ma siamo di fronte all’Oceano Atlantico, qui tutto può diventare straordinario ed eccezionale, si possono scatenare forze che vanno oltre le forze umane.

Quali consigli?

  • È importante mantenersi informati sulle condizioni del mare.
  • Seguite fedelmente le indicazioni dei cartelloni.
  • Ascoltate i consigli del personale preposto.
  • Informatevi delle eventuali correnti prima di affrontare una nuotata.
  • Chiedete alle persone del posto se la spiaggia in cui volete andare è raggiungibile sia con l’alta marea che con la bassa marea, a volte, alcune spiagge risultano non raggiungibili, se non addirittura coperte completamente quando arriva l’alta marea.
  • Massima prudenza.

Concludo con una preghiera per la signora e l’eroico canario che per generosità ha perso la propria vita.