Non decidere nulla sul costo dei carburanti significa esporre milioni di italiani a un’impennata diretta del gasolio e della benzina , con un aumento anche dei trasporti delle merci e quindi gettare “benzina” sul fuoco dell’ inflazione. Non so come questo possa essere visto come “sviluppo economico”.

In un periodo come questo non si capisce perché aumentare i fondi per la scuola privata (soprattutto cattolica) se non come una regalia, sul Fatto di oggi si legge che il cognato di Meloni e ministro on. Lollobrigida ci ricorda che la coperta è corta, le risorse sono poche, ma allora perché stanziare fondi per le scuole private se lo Stato italiano offre già scuole pubbliche?

Il presidente del Consiglio afferma che sia una finanziaria di sviluppo? Vedremo, ma dubito, se aumentano i costi e il cuneo fiscale comunque ancora troppo alto si prende tutto, insomma se non abbassiamo le tasse alla piccola borghesia, esattamente come faremo aumentare le spese? Perché i plebisciti sono una cosa, la matematica economica un’altra.

Risparmiate e aprite gli occhi, l’Italia è un paese senza aria, oppressivo, demotivante, bloccato da consorterie e favoritismi. Emigrare risulta sempre una buona soluzione.