Il 27 marzo al Palau Sant Jordi di Barcellona si è tenuto un esperimento pilota per capire rischi, probabilità di contagio e pericolosità dei concerti.

5000 persone, tutte con mascherine, ma senza distanziamento, si sono ritrovate per divertirsi con la musica del gruppo Love of Lesbian . Il risultato? A metà aprile, dopo accurate indagini, si sono trovate solo 6 persone positive e grazie a una successiva indagine epidemiologica di tracciamento per lo studio della provenienza del contagio, si è scoperto che 4 dei contagiati si erano ammalati in focolai non collegati con il concerto.

Sembra che ci possa essere una luce in fondo al tunnel? Sì, i primi risultati sembrano confermarlo.

Bisogna precisare che l’esperimento fa riferimento a uno stadio, nulla ci dice a riguardo della pericolosità di stanze di medie dimensioni, qualora le persone si accalcassero, seppur con mascherine.

In Italia il concerto aveva provocato molto scandalo: sia tra i sostenitori del lockdown che tra i sostenitori delle maggiori libertà .

Nessuno rimarrà contento: i contagi, in una Barcellona che vedeva una incidenza di quasi 260 casi ogni 100.000, non vi sono stati al concerto; ma bisogna anche ricordare che uno stadio è una ampia struttura all’aperto che non può essere presa come prova di sicurezza per sale chiuse di medie o piccole dimensioni.

Il dottor Josep Maria Llibre ricorda poi che lo sforzo di tracciamento dei partecipanti ha significato un notevole investimento non fattibile economicamente in altre realtà. Ora, conferma l’esperto, la palla è nel campo delle autorità sanitarie che dovranno estrapolare dati, fare riflessioni e capire quanto questo esperimento possa essere riprodotto e se possa divenire utile anche per altri appuntamenti all’aperto o al chiuso.