Redazione| 26/05/2020

A che punto siamo con la questione dei voli?

Vorrei fare alcune precisazioni: ritengo che uno stato, un governatore, abbia il diritto di difendere i propri cittadini come meglio crede da un pericolo sanitario (nei limiti della Costituzione), quindi è giusto che alle Canarie vi sia questo dibattito su come garantire la sicurezza per quanto riguarda l’epidemia da #covid_19, qualunque sia la decisione finale.

Perché “decisione finale”? Perché ancora di certo e ufficiale non c’è molto, se non una dichiarazione del governo spagnolo, dalla stessa voce del suo presidente Pedro Sanchez che prometteva, qualora non vi fossero nuovi focalai (rebrote in spagnolo), di aprire le frontiere. Su questa dichiarazione si è innestata una dichiarazione in una conferenza stampa di quello che io ho chiamato “governatore” delle Canarie. In realtà si chiama presidente, di una comunidad autonoma e che presiede un proprio governo, il “gobierno de Canarias”.

Alcuni mi hanno criticato per avere condiviso delle parole dette in una conferenza stampa, vorrei spiegare perché l’ho fatto: troppo spesso leggiamo in internet di persone che “lottano” per avere rimborsi di biglietti aerei, perdendo tempo e serenità; alla loro sofferenza ho voluto dedicare quegli articoli, cosa voglio dire? Alle Canarie viviamo di un turismo che viene in aereo, viaggi che devono essere prenotati per tempo; quel turismo, dicevo, merita a mio avviso di essere informato delle notizie, anche se non ufficiali, nel caso in cui escano dalla bocca del presidente della “giunta regionale”, parole non di un uomo qualunque, dette senza soppesare il significato.

Ma veniamo al tema di questo articolo: dal primo luglio, la più grande compagnia europea dei voli low cost Ryanair, ha deciso di iniziare i propri voli turistici tra Italia e Spagna.

Sicuramente una bella notizia (non me ne voglia chi ancora sta aspettando i rimborsi). Una notizia che dà speranza e fiducia, che ciascuno prenderà come meglio crede.

Andando però a vedere la comunicazione ufficiale per i voli di questa estate , la potete leggere in questo link , troverete quanto segue:

Ryanair, la piú grande compagnia aerea low-cost in Europa, oggi (martedí 12 maggio) ha annunciato che da mercoledí 1 luglio ripristinerá il 40% del normale operativo voli, qualora le restrizioni sui voli all’interno dell’UE vengano revocate e vengano poste in essere efficaci misure sanitarie negli aeroporti

Ora come ora cosa si sa?

In Italia le restrizioni dovrebbero cadere dal 3 giugno, in Spagna lo stato “de alerta” termina il 7 di giugno, senza proroghe si crede, già è stato difficile per Pedro Sanchez farsi votare la attuale proroga di due settimane, dal 24 maggio, grazie all’appoggio di un partito di opposizione Ciudadanos.

Aperture delle frontiere? Se tutto quello che i politici hanno detto dovesse verificarsi: a Giugno in Spagna si riattiverebbe il turismo locale e dal primo di luglio il turismo internazionale. Voglio poi dire una cosa in modo molto schietto, com’è abitudine di ogni buon emiliano: molto dipende anche dai nostri comportamenti, dal distanziamento sociale e dal renderci conto che non siamo ancora entrati in quella “nuova normalità” di cui si parla.

Una domanda e una paura gira per internet: si dovrà fare la quarantena una volta arrivati? No, non preoccupatevi, come si può leggere sulla Voce de Lanzarote verrà tolto l’obbligo della quarantena per le persone che entrano dall’estero in Spagna.