Redazione| 23 maggio 2020

Dopo una proroga di sole due settimane, dal 24 maggio al 7 di giugno, la Spagna potrebbe chiudere ai primi di giugno il capitolo dello stato d’emergenza; il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, non aveva avuto l’appoggio della maggioranza per la sua proposta di una proroga di 30 giorni, sino alla fine di giugno e quindi era finito per accettare l’aiuto dell’opposizione, precisamente del partito di Ciudadanos C’s che si è reso disponibile ad appoggiare una proroga di due settimane.

La odierna dichiarazione di Predo Sanchez ha aperto ai primi di luglio le frontiere ai turisti stranieri, ma ha anche deciso che dal 12 giugno riprenderà il maggior campionato spagnolo con la partita Siviglia-Betis.

In quella settimana ormai tutta la Spagna dovrebbe trovarsi in fase 3 con la apertura di confini regionalo, cinema, teatri e appunto stadi.

L’Italia a sua volta aprirà i confini dal 3 di giugno, quindi non è chiaro in che modo la Spagna rifiuterà un criterio di reciprocità, tenendo chiuse le sue frontiere sino ai primi di luglio.

Forse in Spagna sarà un periodo di analisi dei contagi, studio che in Italia stanno svolgendo dal 3 e soprattutto dal 18 di maggio. Il messaggio è chiaro: ora tocca a noi, tocca a noi cittadini essere prudenti, mantenere il distanziamento sociale, mascherine e usare criteri per non far sviluppare nuovi focolai: attenzione a luoghi chiusi e assembramenti.

Fonte: Repubblica.it