redazione| 20 maggio 2020

Continuano le restrizioni per i viaggi, ma da questo stralcio di un articolo del Sole 24 Ore veniamo a conoscenza la Germania, pur continuando a limitare i viaggi dei turisti, permetterà dal 15 giugno agli stranieri non residenti di potersi recare nelle loro seconde case.

Il messaggio è chiaro: residente o no (definizione amministrativa) riconosco alle persone la qualifica di contribuente e quindi di persona con diritti, quindi degno di un trattamento specifico.

Questo è un paese serio. La Spagna sembra non ricordarsi dei tanti contribuenti stranieri con residenza fuori dalla Spagna proprietari di seconde case nel paese iberico , messi nel cassone assieme all’ultimo dei turisti di una vacanza low cost a base di pochi giorni, poche spese e tanti alcolici.

Germania punta a eliminare l’allerta sui viaggi attualmente in vigore su scala mondiale il 15 giugno e analoga decisione verrà presa dalla Francia. Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha però messo però in guardia «dall’illusione che si possa avere un ritorno veloce al business as usual». Ci saranno molte restrizioni in molti Paesi, ha sottolineato, e per molte persone le vacanze fatte in passato avranno «poco a che fare con quelle possibili la prossima estate». Ecco la situazione Paese per Paese.

L’ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania o che abbiano comprovati motivi di lavoro di urgenza per entrare nel Paese. Tuttavia, ad oggi, i criteri per valutare l’esistenza di “motivi di urgenza” sono molto meno restrittivi. In generale è consentito l’ingresso per motivi di salute, di lavoro (in qualsiasi settore di attività), per motivi familiari e affettivi (incluse le visite a parenti e a partner), per motivi di studio e per recarsi presso case di proprietà (anche seconde case). Sole24Ore