Redazione| 17 Maggio 2020

La risposta, in termini generali è “no”, a cui corrispondono alcune eccezioni che vi elenco:

a) Ciudadanos españoles.

b) Residentes en España, debiendo acreditar su residencia habitual.

c) Trabajadores transfronterizos.

d) Profesionales sanitarios o del cuidado de mayores que se dirijan a ejercer su actividad.

e) Aquellas que acrediten causas de fuerza mayor o necesidad.

Ecco che se non siete cittadini spagnoli o se non siete stranieri residenti in spagna (empadronamiento non è la residenza) non potete prenotare; lavoratori trasfrontalieri o personale sanitario concludono i casi. Piccola postilla, molto equivoca il concetto di forza maggiore o necessità, fatto salvo che sempre più spesso si sentono di rifiuti per la visita a parenti anche se in difficoltà.

Per ora la Spagna, permette dunque di viaggiare solamente a questi casi e impone una quarantena di 14 giorni, è permesso alla persona uscire per acquisti al supermercato o in farmacia.

E le compagnie low cost che si sono messe a vendere biglietti? Signori, il rischio è tutto vostro, ancora i politici non hanno deciso una linea, Sanchez, il primo ministro spagnolo, vuole chiedere nei prossimi giorni una proroga allo stato d’emergenza di un mese, si finirebbe dunque a fine giugno, l’Italia aprirà i confini agli arrivi, ma gli altri stati non dimostrano la stessa disponibilità: Austria, Germania, Spagna, tengono i loro confini per ora chiusi. Sembra e ripeto sembra che dal 15 giugno potrebbe cambiare qualcosa, ma volete rischiare di comprare un biglietto per trovarvi in mano un voucher? A voi la scelta.