Redazione| 06/05/2019

unicefNon tutti vi condividono queste informazioni, ma non avendo interessi economici nella gestione di questo blog, io posso farlo. Ci sono solo notizie preoccupanti? No. Le Canarie vivono in una situazione disperata? No. Ma come tutti i paesi sviluppati e con un’economia moderna, le Canarie hanno le proprie contraddizioni e difficoltà. Sulla pagina FB del mio blog https://www.facebook.com/quotidianocanarie/ mi hanno posto una critica, o forse una semplice domanda: perché scrivere questi articoli? Perché intendo portare tutte le informazioni utili a crearsi un’idea realistica della vita alle canarie, dei rischi e delle possibilità, delle difficoltà; sempre più a trasferirsi non sono solo giovani single, giovani coppie, anziani con una propria pensione, ma anche giovani famiglie con figli, ecco che la realtà va raccontata tutta, raccogliendo anche quelle notizie che in primis mi dispiace leggere e poi condivido a malincuore. Vorrei parlarvi del “paradiso Canarie”, ma se questo è vero da un punto di vista naturalistico, paesaggistico, sociale e umano, non sempre lo è da un punto di vista economico; io racconto tutte le sfaccettature, siano gli altri a prendere le decisioni.

Secondo l’UNICEF, nella sua relazione sulla condizione di vita dei minori alle Canarie, è emerso che ben il 49.2% dei bambini e delle bambine vivono in una condizione di precarietà economica, anche nel caso di famiglie formate da due genitori.

Questo dato ha fatto scattare l’allarme nel Parlamento regionale della Comunidad e nei due Cabildos, i politici tutti stanno mettendo nella loro agenda misure per contrastare i casi di povertà delle famiglie, ma anche quei casi di forte precarietà economica e difficoltà di arrivare a fine mese. Tutto il mondo è paese … verrebbe da commentare.

Secondo quanto riporta Adrian Jerez su Canarias en Hora i minori alle Canarie sono 360.000, il 49.4% di questi vive in una situazione di povertà o di forte difficoltà economica, un’incertezza dovuta a un lavoro precario dei genitori, affitti alti, stipendi bassi e contratti di lavoro, quando ci sono, con scadenze molto vicine e legate a periodi dell’anno. Si sommi che il reddito pro-capite medio nelle famiglie composte da due adulti e due minori sotto i 14 anni è di 13.872 euro all’anno. I minori che vivono in condizione di povertà assoluta e di privazione sono l’11.7% del totale.

Ma quali sono le maggiori difficoltà che incontro le famiglie? Le famiglie hanno problemi a pagare l’affitto, l’ipoteca, le bollette di acqua e luce; per loro diventa impossibile far fronte alle spese straordinarie come quelle mediche o odontoiatriche.

Il documento dell’UNICEF registra che vi sono giovani che pur non vivendo in condizione di povertà assoluta, però non possono mangiare carne o pesce almeno una volta ogni due giorni, non vanno in vacanza almeno per una settimana all’anno oppure la famiglia è sprovvista di auto o telefono/collegamento internet.

Il confronto con il resto della penisola è desolante, nelle Canarie il 64.5% delle famiglie non potrebbero affrontare spese impreviste, la media in Spagna è del 41.2%.

La povertà colpisce soprattutto le famiglie monoparentali, maggiormente quelle con solo la madre (50%) rispetto a quelle con solo il padre (31%). Ma poi ci sono le famiglie con entrambi i genitori disoccupati o con un solo genitore disoccupato.

 

 

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