Antonio| 21/11/2018

Non è bello leggere certe notizie, ma ho pensato di condividere questo fatto di cronaca per riflettere su un aspetto che poi vi spiegherò.

Veniamo al titolo che compariva oggi sui giornali: “DETENIDO EL AGRESOR ITALIANO QUE ROCIÓ DE ÁCIDO A SU PAREJA EN LA LAGUNA”; la notizia è riportata sui maggiori quotidiani di Tenerife, tra cui Canarias 7.

Nella giornata di oggi, la portavoce del  Gobierno de Canarias , Elena Máñez, ha informato i quotidiani che la polizia aveva identificato e avviato la ricerca dell’uomo sospettato del gesto compiuto il giorno prima, quando un uomo aveva gettato dell’acido in volto a una ragazza presso la Plaza del Tranvía, en La Cuesta.

Secondo quando riferisce il 112 il fatto è accaduto vero le 21.30 in una caffetteria della zona, il caso ha voluto che in zona ci fosse una pattuglia che è prontamente intervenuta ad aiutare la giovane. Dopo pochi minuti è intervenuto rapidamente anche il Servicio de Urgencias Canario (SUC), il nostro 118, per le prime cure alla vittima che poi è stata trasportata all’Hospital Universitario de Canarias (HUC) con ferite ritenute gravi.

Già oggi, verso mezzogiorno, le forze dell’ordine avevano arrestato l’uomo sospettato del gesto; l’italiano è stato fermato nell’aeroporto di Tenerife SUD, mentre stava cercando di prendere un volo per fare ritorno in Italia.

Tuttavia la polizia, secondo quanto riporta un altro quotidiano (DIario de Avisos) sta continuando le indagini, l’uomo infatti è stato visto in compagnia di una ragazza che deve essere quanto meno sentita dagli investigatori perché possa chiarire la propria posizione. La polizia sospetta che possa trattarsi della figlia dell’uomo.

Maria (questo il nome della vittima) già da un anno subiva offese e minacce via whatsapp, poche settimane fa l’attuale fidanzato della ragazza aveva fatto un esposto alla polizia per questi messaggi, tuttavia le forze dell’ordine non avevano potuto agire perché Matteo risultava essere domiciliato in Italia. Sembra dunque che l’uomo abbia potuto affrontare un viaggio per realizzare i folli progetti. Certo che se fosse così, l’identità di eventuali accompagnatori ha le ore contate.

Una prima riflessione: perché ci sono persone che faticano ad accettare che una relazione possa concludersi e finire? Perché non accettano di continuare le proprie giornate e si fissano su una ossessione che porta a un crimine?

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