Antonio| 13/11/2018

Ritengo importante segnalarvi questa ennesima interessante iniziativa dell’associazione APICE nella persona del suo presidente Giuseppe Bucceri.

Girando per gli uffici, nelle banche, nelle istituzioni, si nota subito che i documenti e le indicazioni sono scritti chiaramente in spagnolo e  tradotti in inglese, tedesco, a volte francese e arabo, ma mai in italiano. Va da sé che italiano e spagnolo siano due lingue molto simili, ma è anche vero che quando si tratta di documenti ufficiali, prima di apporre una firma, una comprensione semplice può non bastare e rassicurare l’interessato. Ecco perché effettivamente può essere importante una traduzione in italiano di alcuni elementi: magari al bancomat (cajero) o per documenti indirizzati all’agenzia delle entrate (Agencia Tributaria) al governo dell’isola (Cabildo), ai comuni (ayuntamientos), uffici di polizia (Oficina de Policia), etc..

Il presidente, forse per questa ragione, ha preso carta e penna ( o non si usano più … 😉 ? ) e, facendo leva sugli eccellenti rapporti che ha costruito in questi anni con le autorità canarie, ha scritto a queste ultime per avanzare alcune richieste, forte anche del numero di iscritti all’associazione.

Plaudo all’iniziativa del presidente e anche al suo quotidiano sforzo per migliorare la vita degli italiani presenti sull’isola, per questo che consiglio a tutti l’iscrizione all’associazione, in modo da dare forza a questa unica ma forte associazione.

Se dovessi esprimere la mia opinione, dovrei dire che ritengo dovere di chi si trasferisce in un luogo conoscere usanze e lingua del posto dove si trasferisce, ma il mio parere conta poco di fronte all’impegno quotidiano profuso dal dottor Bucceri che ringrazio per i suoi sforzi per migliorare la qualità della vita di tanti italiani sull’isola, senza averne alcun interesse o tornaconto economico. A voi il testo della lettera (ovviamente in spagnolo).

 

LETTERA RICHIESTA LINGUA ITALIANA NELLE STRUTTURE.jpg

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