Iniziamo con ordine. Cosa si intende per LGBT? Ormai la sigla è conosciuta, è comparsa anche in un documento del sinodo giovani della Santa Sede; l’acronimo sta per: Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender.

Gran Canaria è sicuramente la prima meta mondiale per tutta la comunità LGBT; perché? sia per il clima di accoglienza e rispetto verso tutti, che si respira in ogni angolo dell’isola; sia per la presenza del più grande luogo di ritrovo per gay e lesbiche, ma aperto chiaramente a tutti, il centro commerciale Yumbo, nel cuore di Playa de Ingles; sia per un Pride (manifestazione che potremmo tradurre in italiano con orgoglio, ma non ha la medesima sfumatura che ha in inglese) che all’inizio di maggio dura indicativamente tra i dieci e i quattordici giorni nel sud dell’isola e altre manifestazioni a fine giugno, celebrate a Las Palmas; sia per un atteggiamento di ascolto e difesa dei diritti delle minoranze che caratterizza la politica canaria (ma generalmente quella spagnola).

A sancire definitivamente questa isola come meta per la comunità LGBT (almeno della più abituata a viaggiare e moderna), penso che possa essere questo fatto di cronaca, riportato dal quotidiano Repubblica , in cui si racconta di questo giovane ex sacerdote, Giuliano Costalunga, che a fine aprile ha coronato il proprio sogno, sposando il suo amato alla presenza di amici e famigliari della coppia. Il matrimonio è stato celebrato in una location eccezionale, palme, sole al tramonto, un parco bellissimo, eleganza, dal vestito degli sposi sino all’arredamento.

Questi fatti di cronaca, come sempre accade in Italia, hanno una coda di polemiche e discussioni: Costalunga non sarebbe più sacerdote, a detta del suo avvocato, mentre sarebbe ancora sacerdote per il Vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti.

L’avvocato dell’ex (sembra) sacerdote ha fatto notare che esiste una lettera raccomandata dell’8 febbraio 2018 che informerebbe il Vescovo delle intenzioni di dismettere il Ministero presbiteriale da parte del suo assistito. Diverse le parole di Sua Eccellenza che dichiara che ancora il sacerdote non ha inviato nessuna comunicazione. Monsignore si dice affranto, pensando allo scoramento e alla confusione dei fedeli di fronte a questa notizia, anche altre le esternazioni del presule, lunghe da spiegare, fanno riferimento a un ritardo nel momento dell’ordinazione del sacerdote e del fatto che forse mai sarebbe dovuto divenire tale.

In mezzo a questa querelle, un’isola che ha accolto una persona, il suo compagno ( sembra da 10 anni), e ha dato loro modo di realizzare un sogno, su il Corriere potete trovare il video .

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Mi limito a registrare questo: una cosa che mi ha insegnato questa isola è un vecchio motto anche italiano: “vivi e lascia vivere!”, a cui aggiungerei : “disfruta!” potremmo tradurlo con un “carpe diem” … l’importante che l’amore vinca, qualunque esso sia, e che le promesse che si fanno, si vivano sempre con coerenza, in generale, nel senso che sono regole che valgono, penso, indipendentemente dall’inclinazione affettiva.

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