Antonio| 01/05/2018

prezzi carburanteA quanto riporta il quotidiano spagnolo Canarias en Red sembra che a Madrid una commissione governativa stia preparando uno studio dove si proporranno aumenti incredibili nel prezzo dei combustibili derivati dal petrolio; la ragione di questa proposta, almeno nelle intenzioni dell’esecutivo del Partido Popular di Rajoy, è quella di compiere gli obiettivi di abbassamento del livello di inquinanti nell’atmosfera in modo da lottare contro il cambiamento climatico.

Ma chi sperava in una politica a favore delle energie rinnovabili, fotovoltaico in primis, aiuti economici nell’acquisto di veicoli elettrici o altre decisioni per incentivare il passaggio a fonti energetiche pulite, rimarrà deluso.

Sembra che per ora, allo studio del governo, ci siano in vista solo aumenti: per quanto riguarda la benzina (gasolina in spagnolo) si parla dell’ordine dell’1.8%, per quanto riguarda i derivati del petrolio, anche gas, del 5.8% e infine per quanto riguarda il diesel (gasoleo) si dovrebbe arrivare a sfiorare aumenti attorno al 30%, siamo al 28,6%; sarebbe un vero salasso per i portafogli (bolsillo in spagnolo) degli automobilisti ma anche dei consumatori, si pensi al fatto che la maggioranza dei camion utilizzano il diesel per trasportare le merci.

Sembra che le politiche per l’ambiente siano spesso la scusa per tasse dirette e indirette che colpiscano e impoveriscano i consumatori che continueranno a usare mezzi inquinanti ma spendendo di più; difesa dell’ambiente e sviluppo sostenibile sembrano lontani dall’essere raggiunti, se questa notizia si confermasse vera.

Cosa si potrebbe fare allora? personalmente utilizzerei completamente i proventi di un incremento per cancellare la tassa sull’energia solare, per dare contributi per la installazione di pannelli solari su ogni tetto e per una modernizzazione della rete elettrica in modo da remunerare immediatamente coloro che immettono energia prodotta dai pannelli solari. Tanto per iniziare.

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