Antonio| 11/03/2018

 

Sino ad oggi abbiamo sperato, attendendo una buona notizia, ma oggi è giunto l’aggiornamento che speravo di non darvi: la Guardia Civil ha individuato  nel bagaglio di un auto  il corpicino del bambino scomparso alcuni giorni fa.

Ma la tragedia sembra non conoscere limite, se si pensa che l’automobile era di proprietà dell’attuale compagna del padre; secondo quanto si apprende dai mezzi di informazione, sembra che la donna sia stata fermata mentre stava guidando la sua auto.

Sicuramente dobbiamo tenere in considerazione la presunzione di innocenza, tuttavia le forze dell’ordine sembrano convinte di aver arrestato l’assassina del piccolo. Nella foto il volto della donna.

Quello che lascia basiti è che spesso “il mostro” sembra nascondersi nei volti sorridenti di persone familiari e da cui ci si aspetterebbe protezione e non violenza. Se la notizia fosse confermata e la colpevolezza dimostrata, la parola spetterebbe ai dottori che dovranno indagare nella mente di questa donna, nei meandri della mente umana che spesso riserva sorprese tragiche che meritano di essere analizzate con attenzione e non derubricate a “follia”.

 

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