Antonio| 11/03/2018

 

gabrielCol passare delle ore vengono diffusi particolari sul ritrovamento del cadavere dello scomparso: le forze di polizia spagnole sospettavano infatti della donna da alcuni giorni e per questa ragione la pedinavano ininterrottamente. Ma come mai la compagna del padre era finita nel mirino delle indagini?

I quotidiani spagnoli riferiscono che nei giorni scorsi la donna aveva consegnato alla polizia una maglietta del bambino, dichiarando di averla ritrovata in un prato distante pochissimi chilometri da casa; durante le domande di rito, per raccogliere ulteriori elementi, la donna aveva indicato il luogo; la polizia trovò la dichiarazione incongruente con alcuni aspetti: la zona era stata battuta ripetutamente dagli esperti della polizia accompagnati dai loro cani più addestrati e l’intera area era stata soggetta a piogge incessanti che avrebbero bagnato e sporcato l’indumento intimo del bambino, ma la maglietta, su cui c’era effettivamente il DNA dello scomparso, appariva pulita e non rovinata da giorni all’aperto e da piogge o fango. Gli agenti hanno preso in considerazione un tentativo di depistaggio delle indagini. Da quel momento in poi la sospettata è stata pedinata 24 ore su 24. Sino alla macabra scoperta di oggi.

 

Fonte: El_Dia

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