Redazione| 25/07/2017

20170725_122752.jpgLa Fortaleza è il nome sia di un luogo nel barranco di Santa Lucia sia di un museo innovativo che vi consiglio assolutamente di visitare.

Perché innovativo? Perché periodicamente cambia i suoi espositori secondo diversi temi ed argomenti.

Nonostante il nome possa ricordare una roccaforte, una fortezza, in realtà con La Fortaleza si vuole indicare il punto di maggiore splendore e forza raggiunto dal popolo canario pre-ispanico, ossia prima della conquista da parte degli eserciti castigliani alla fine del XV secolo(29 aprile 1483). La Fortaleza fu abitata sin dal 1200, è una zona ricca di reperti archeologici e di grotte che venivano usate come abitazioni, luogo di sepoltura e magazzini per cibo e brocche d’acqua.

20170725_123500.jpgCome è brillantemente spiegato nel museo de La Fortaleza, gli abitanti di Gran Canaria erano di origine nord africana, berberi, provenienti dall’attuale zona che comprende i seguenti paesi: Marocco, Libia, Algeria e Tunisia. Secondo alcune ipotesi, sembra che siano arrivati in quest’isola sin dai primi secoli dopo la nascita di Cristo, magari portati qui per un incremento demografico in Africa.

Gli abitanti vivevano grazie all’allevamento di capre, all’agricoltura, alla raccolta di bacche e frutti; all’arrivo dei conquistadores, i canari erano un popolo all’età della pietra (simile al Neolitico), utilizzavano la pietra per costruire arnesi e costruire differenti manufatti.

20170725_123604.jpgI canari erano divisi in clan, non erano un popolo guerriero, la loro organizzazione si basava su un profondo rispetto per gli anziani, ritenuti uomini saggi da ascoltare. Avvenivano spesso scontri tra i differenti clan per motivi soprattutto di carenza di cibo; non raggiunsero mai un’unità politica né nell’isola né tra le isole, questo forse rese più facile la conquista delle isole da parte degli organizzati eserciti spagnoli.

20170725_123616Nel museo potrete trovare oggetti di differente tipo: in pietra, in legno, in ceramica (foto n.2), gli abiti tradizionali delle persone più illustri del popolo(foto n.1).

All’interno del museo potrete anche assistere alla proiezione di un filmato di 20 minuti che illustra la vita quotidiana dei canari; il linguaggio parlato dagli attori è il linguaggio berbero, vi sono i sottotitoli in differenti lingue (spagnolo, inglese, tedesco, etc.). A voi un thriller:

Se volete vedere il filmato, avere queste e tante altre informazioni, vedere oggetti di valore archeologico, vi consiglio di visitare la Fortaleza.

Arriviamo ora ai consigli pratici: come arrivare? Sia che siate al Nord o al Sud, prendete l’Autopista, la GC-1, e dirigetevi verso Vecindario; prendete l’uscita 23 e andate verso Cruce de Arinaga, alla rotonda dirigetevi verso Vecindario, sino ad arrivare alla rotonda che vi porta al paese di Santa Lucia; qui curvate a destra e prendete la GC-65. Percorrete la strada, seguendo le indicazioni per Santa Lucia, attenzione ai limiti e alla strada; poco prima di arrivare a Santa Lucia, trovate i cartelli per La Fortaleza, seguiteli, voltando a sinistra, e percorrete tutta la strada (GC-651)

Il costo del biglietto è di 4 euro per gli adulti; il museo è chiuso il lunedì ed è aperto in tutti gli altri giorni dalle ore 10 sino alle 17. Sito internet http://www.lafortaleza.es

20170726_133502Accanto al Museo c’è un ristorantino di cui potete vedere le recensioni in internet, si chiama El Alpendre; la zona è molto bella, ricca di palmeti e un silenzio incredibile regna in tutta la zona; pochi i tavoli, piatti tipici canari, io ho mangiato papas arrugadas con mojo (i due dfferenti tipi) e gambas con ajillo, bottiglietta d’acqua, dovendo guidare. Costo 15,5. Ottimo il servizio e il cibo. Di solito mangiavo in un altro ristorante, ma si respirava una bell’aria: tranquilla e rilassata, mi sono trovato bene.