carnevale las palmas 2018Redazione| 15/07/2017

 

Cari amici lettori, mancano ancora sei mesi al Carnevale di Las Palmas de Gran Canaria, ma tutti i giornali, le radio e le televisioni hanno già concentrato la loro attenzione sulla tematica, svelando il vincitore del concorso per la locandina per l’edizione dell’anno 2018: Francesco Faggiano, un giovane creativo italiano residente a Las Palmas.

Il Quotidiano delle Canarie, però, vuole svelarvi qualcosa che altri non vi hanno detto: il manifesto del prossimo carnevale è frutto in realtà del lavoro di un team, Isleta Design Studio, e oggi intervisteremo per voi i protagonisti di questa vittoria.

Q.C.: Buongiorno a tutti! Sveliamo innanzitutto chi c’è dietro Isleta Design Studio, agenzia di comunicazione vincitrice del concorso per il manifesto del Carnevale di Las Palmas edizione 2018: Claudia Calderoni e Francesco Faggiano.

(N.d.r.: per praticità d’ora in poi abbrevieremo i nomi degli intervistati)

FF: Salve a tutti, sono Francesco Faggiano, illustratore e co-fondatore di Isleta Design Studio insieme alla mia socia e compagna nella vita: Claudia Calderoni.

Q.C.: Buongiorno Claudia, un piacere conoscerla! Quindi la vittoria è una vittoria di squadra?

CC: Buongiorno a lei e a tutti i lettori. Certo, è un successo di Isleta Design Studio. Pur operando ciascuno nel proprio specifico campo come professionisti della comunicazione, questo, come ogni altro lavoro della nostra agenzia è frutto della sinergia delle nostre differenti competenze e abilità.

QC.: In che senso? Potete spiegare ai lettori come lavorate e vi dividete i compiti?

FF.: Nel corso della mia carriera ho sviluppato capacità illustrative, sin dall’università, per cui ora mi occupo di progettare e realizzare l’aspetto grafico in senso illustrativo e iconico di ogni progetto che curiamo. Mi occupo anche di studio di dati e rappresentazioni info-grafiche.

C.C.: Anche se io e Francesco abbiamo frequentato la stessa università, il Politecnico di Milano, Laurea Specialistica in Design della Comunicazione, abbiamo intrapreso percorsi formativi molto diversi. Io, già durante gli studi, ho iniziato a lavorare per differenti agenzie di comunicazione a Milano, maturando esperienza nell’editoria, nel digital e nel web design. Mi occupo in particolare di disegnare le interfacce dei siti web, strutturare la grafica e decidere l’esperienza che l’utente deve avere navigando il sito: a tal proposito è molto importante decidere una giusta architettura delle informazioni. Sono una UI/UX Designer, ovvero quella che in gergo tecnico si definisce User Interface & User Experience Designer. Mi occupo inoltre dell’organizzazione e della direzione creativa di tutti i progetti di Isleta Design Studio.

F.F.: Professionalmente nasciamo entrambi come Graphic Designer ma abbiamo sviluppato capacità multidisciplinari e competenze degli strumenti di lavoro differenti che ci permettono di gestire in maniera sinergica ed efficace ogni progetto che ci capita tra le mani. Ad esempio quando progettiamo un brand (il logo o il marchio di un prodotto o di una linea di prodotti n.d.r.) il nostro lavoro segue varie fasi, di cui la prima è sempre il brainstorming, ovvero, come il termine inglese stesso suggerisce, un tempesta creativa di scambio di idee e visioni, per cui l’aspetto legato alla creatività e all’esecuzione del progetto coinvolge sempre entrambi.

QC.: La vostra agenzia di comunicazione, la Isleta Design Studio, si occupa quindi della creazione di brand e di tutto ciò che richiede un aspetto grafico della comunicazione. I vostri clienti sono solo nell’arcipelago delle Canarie?

FF.: No, assolutamente! I nostri clienti sono sparsi in tutto il mondo: abbiamo clienti inglesi, americani, italiani, spagnoli, brasiliani… Generalmente ci richiedono progetti di illustrazione editoriale o digitale, così come contenuti per il web; oppure di sviluppare nuove attività commerciali a partire dal logo e dal sito internet, fino alla produzione di artefatti cognitivi legati al branding: bruchure, manifesti, biglietti da visita o volantini. Quando si vuole avviare una nuova attività, la scelta di un’immagine forte ed efficace è importante, ma è anche importante saperla comunicare bene nel tempo.

Q.C. Vi ringrazio di queste informazioni, utili anche agli italiani che si stanno accingendo ad aprire attività commerciali alle Canarie. Quali sono gli aspetti di novità che dobbiamo tenere in considerazione nella costruzione di un brand o di un altro strumento pubblicitario?

CC..: La pubblicità di un’attività economica non può prescindere dalla creazione di un sito web responsive, ovvero che si adatta a tutti i dispositivi, o dalla gestione dei differenti social network, aspetti che oggigiorno possono decidere il successo o meno di un’attività.

Q.C.: Vi ringrazio di aver dato alcuni elementi per conoscere meglio il vostro lavoro e l’agenzia che ha vinto il concorso per il prossimo carnevale di Las Palmas che si terrà tra il 26 Gennaio 2018 e il 18 Febbraio 2018. A questo proposito vorrei chiedervi di spiegare ai lettori i differenti aspetti grafici che compongono la locandina vincitrice. A un primo esame del manifesto si vede un drago che sovrasta la città, l’elemento notte, stilizzati alcuni dei più importanti monumenti della città: la Catedral San Ana, l’Auditorio Alfredo Kraus, eccetera…

FF.: Si, come sempre siamo partiti dallo strumento del brainstorming: ci è subito venuto in mente il drago come creatura fantastica per eccellenza; ci è sembrato un ottimo punto da cui partire visto che nella letteratura fantasy ricorre spesso e che il tema era proprio Magia e altre creature fantastiche Il drago è praticamente il simbolo dell’immaginario collettivo fantasy; ho incominciato disegnando un drago accovacciato, una specie di “cachorro gigante” (cucciolo gigante in italiano), che come si vede non è il classico drago minaccioso e temibile, questo è un drago che sta festeggiando il carnevale.

C.C.: Esatto, il fuoco che esce dalle fauci del drago rappresenta il suo modo di festeggiare il carnevale, non è certamente malevolo. Nella storia del cinema e dei fumetti non è nuova la figura di un drago benevolo, pensiamo al drago di Shrek che è sposato con l’asino e i due avranno anche dei cuccioli!

FF: Lo sfondo blu nasce per caso, quasi fatto in modo automatico, e successivamente trasformato in una notte stellata, che allude chiaramente alla notte della Cabalgada.

C.C.: Abbiamo inserito anche altre figure magiche nel cartellone, delle streghe sulle scope volanti, alcuni maghi qua e là: di fatto rappresentano i protagonisti di questa notte di magia, tutta la città è chiamata a partecipare a questo momento trasformando così Las Palmas in luogo dove reale e fantastico si congiungono per la festa di Carnevale. Abbiamo cercato di creare una rappresentazione realistico-fantastica e aggiungerei cubista-modernista di quella che è Las Palmas durante il Carnevale: notte di fuochi d’artificio e coriandoli, allegria e festeggiamenti, luci e colori. Per dare l’impressione della città nel manifesto sono ben riconoscibili: Las Canteras, il Parque di Santa Catalina così come la Stazione delle Guagua ( autobus municipali), l’Edificio Woermann, la Cattedrale, il Tritone all’entrata di Las Palmas, eccetera… il tutto visto dalla prospettiva del quartiere de La Isleta.

Q.C.: Dunque, la vostra agenzia di comunicazione si chiama Isleta Design Studio, il manifesto è raffigurato secondo una prospettiva che parte dalla zona di Las Palmas che si chiama La Isleta, per voi questo luogo quindi è veramente importante!

C.C.: In realtà isleta in spagnolo significa isoletta, un vezzeggiativo che abbiamo fatto nostro per identificare una piccola isola creativa in mezzo all’Oceano, dove le idee prendono vita perché qui c’è l’energia e le giuste condizioni perché fluiscano, un luogo dove la creatività trova tutto quello di cui ha bisogno per risolvere i problemi, nello specifico i problemi del design e della comunicazione. Isleta significa questo per noi. Le persone poi ci collegano subito mentalmente al quartiere de La Isleta, ma va bene, non risiediamo propriamente lì, ma molto vicino, e il barrio, uno dei più caratteristici di Las Palmas, ci piace molto, chissà un giorno magari ci trasferiremo proprio nella La Isleta per seguire con la nostra attività!

Fine prima parte.