Redazione| 23/06/2016

euribor.jpgCome molti sanno le ipoteche seguono, nel calcolo degli interessi, due differenti tipi di tassi: quello variabile e quello costante. Ora i tassi tendono a diminuire, per effetto anche del Quantitative Easing (alleggerimento quantitativo: iniezione, nel sistema finanziario ed economico, di moneta creata a debito da parte di una banca centrale) di Mario Draghi. Turbolenze nei mercati ce ne sono sempre, ecco che le banche hanno studiato anche un tasso costante, più alto di quello variabile, ma che garantisce al piccolo acquirente di non veder crescere eccessivamente la rata mensile.

Tra gli indici utilizzati dalle banche per calcolare il tasso di interesse, vi è l’euribor che da 16 mesi ha valore negativo e che nel mese di maggio ha avuto una media mensile del -0,127% . Nuovo minimo storico.

Tutti i clienti che hanno un mutuo a tasso variabile hanno di che festeggiare: le loro rate stanno calando di valore anziché aumentare. Attualmente l’interesse, sul denaro chiesto in prestito, è tra l’1% e il 2%, a seconda della quantità di denaro e della durata del prestito.

Le agenzie calcolano che il risparmio annuo dovrebbe essere attorno ai 70 euro.

Il calcolo degli interessi di un prestito a tasso variabile è fatto utilizzando due valori differenti: un tasso di interesse fissato dalla banca e un indice come può essere l’euribor.. Secondo gli esperti, l’euribor potrebbe ritornare in terreno positivo all’inizio del prossimo anno, nel frattempo sembra che il mese di giugno sia iniziato sotto i migliori auspici, vedendo l’euribor toccare un nuovo minimo storico: -0,131%.

Come mai accade tutto questo? Il merito è della BCE, che continua ciascun mese a comprare il debito pubblico e privato sui mercati secondari, permettendo a stati e aziende di avere la liquidità necessaria per continuare a investire nella crescita e nella occupazione.

Nei prossimi mesi si scarta qualsiasi cambiamento nella politica finanziaria ed economica della BCE, in quanto non si è raggiunto l’obiettivo del 2% dell’inflazione media UE.

Fonte: Idealista