Redazione| 06/06/2017

untitledRisulta ormai assodato che qualora un genitore venga meno, le tasse e l’IMU sulla abitazione principale debba pagarle il “coniuge superstite” al 100% e non i figli, anche qualora non residenti.

Vi riporto questo testo e la fonte da cui l’ho tratto. Con questo breve articolo vorrei iniziare una serie di approfondimenti sull’eredità di immobili in Italia e in Spagna, in modo da affrontare un tema che può essere importante: ha senso per un pensionato comprare una casa in Spagna per viverci ed eventualmente lasciarla in eredità? o è meglio vivere in affitto? quali onori si lasciano agli eventuali eredi?

La regola è che il pagamento delle imposte sugli immobili spetti al coniuge superstite, anche se ci sono figli che hanno ereditato le rispettive quote. Per quanto riguarda l’IMU, le segnalo che in questo senso c’è anche una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia (numero 103 del febbraio 2017) secondo cui il principio in base al quale l’IMU non spetta agli eredi, ma al coniuge superstite che continua ad abitare in casa sua.

Comunque sia, tutte le tasse sugli immobili sono a carico del coniuge superstite: lo prevede l’articolo 540 del Codice Civile, in base al quale il coniuge mantiene sempre il diritto di abitazione nella casa coniugale, anche nel caso in cui ci siano altri eredi. La norma tutela in questo modo un diritto del coniuge superstite, che però si assume tutti gli oneri di carattere fiscale legati all’abitazione. E’ sempre il coniuge superstite a indicare in dichiarazione, nel quadro dedicato al possesso di immobili, i relativi redditi.

Fonte: PMI