Antonio| 19/05/2017

alquilaContinuo ad occuparmi di questo argomento, perché, come blogger libero e rispettoso dei miei lettori, sento il dovere di divulgare informazioni utili che vi permettano di essere a conoscenza di quanto accade nell’arcipelago.

La Ley del Suelo (Legge dell’utilizzo del suolo) forse entrerà in vigore a luglio, ha il sostegno di CC, PP e ASG; i tempi per ora sono i seguenti: la legge arriverà nella Commissione del Parlamento il 9 di giugno e dovrebbe arrivare per l’ultima votazione all’assemblea in seduta plenaria il 21 e il 22 giugno.

Non vendo immobili, non sono un esperto di giurisprudenza spagnola, ma vorrei ugualmente condividere con voi questo link, tratto dal più famoso e venduto quotidiano di Gran Canaria: La Provincia, un po’ il Corriere della Sera dell’isola.

Già dal titolo si lascia poco spazio agli equivoci e alle speranze per chi si sta accingendo a vedere case in certe zone, magari con l’idea di prenderci la residenza.

La Ley de Suelo prohíbe el uso residencial en parcelas turísticas a partir del 1 de enero de 2017

La Ley del Suelo, che si sta approvando, proibirebbe a partire dal 1 gennaio 2017 l’uso residenziale degli immobili costruiti su parcelle (porzioni di terreno) turistiche. Sì, avete letto bene, da gennaio scorso. Ora immagino le due domande che vorreste fare: cosa capiterà a chi ha già preso la residenza? Cosa capita a chi avesse comprato nei primi mesi del 2017?

Il giornalista ce lo dice in modo chiaro:

El Parlamento amnistía a los residentes antes de esa fecha pero impide que utilicen sus apartamentos para el alquiler vacacional

La decisione del Parlamento sarebbe quella di una amnistia per tutti coloro che hanno preso la residenza prima di quella data (01/01/2017), però le persone non potrebbero affittare il proprio appartamento a turisti.

Per coloro che hanno preso la residenza nei primi mesi del 2017? A logica, ma la legge verrà approvata a giugno per cui è solo un dubbio, dovrebbero a mio avviso finire nel calderone con tutti coloro acquistassero le case dopo tale data. Andiamo allora a vedere cosa dice la legge.

Il progetto attualmente in votazione autorizza la residenza a “los titulares” di appartamento su suolo turistico, a patto che la situazione sia anteriore al 1 gennaio del 2017, condizione è che l’appartamento non venga destinato ad altri usi, come l’affitto ai turisti.

Da quello che ho capito, dopo questa data, la norma PROIBIREBBE che si danneggi il principio di unidad explotación  (unità di sfruttamento, utilizzo da parte di un’impresa) della struttura su suolo turistico, come riporta il portavoce di CC José Miguel Ruano; inoltre la norma PROIBIREBBE alle persone, che comprassero dopo tale data, l’uso residenziale di immobili situati nelle porzioni di terreno definite ad uso turistico dalle autorità competenti.

Tutte le forze parlamentari si ritrovano in questa decisione salomonica, secondo molti la soluzione giusta a un problema complesso e che inevitabilmente provocherebbe una coesistenza di uso residenziale e uso turistico degli appartamenti ubicati in complessi su suolo turistico.

Una domanda mi sorge: non è che si voglia dissuadere le persone a richiedere l’uso residenziale? perché mi chiedo questo? da una parte si avviserebbe già chi chiede l’uso residenziale che non potrebbe affittare l’appartamento e dall’altra il residente si troverebbe tra l'”incudine” dell’explotador e dei turisti, lì per divertirsi, e il “martello” di una struttura che potrebbe avere il potere di costringere i proprietari a continue e dispendiose riforme.

Anche il PSOE e PODEMOS, partiti di centro sinistra e sinistra, sono d’accordo che sia importante tracciare una linea sull’asse temporale per garantire diritti e doveri, tuttavia gli esponenti dei rispettivi partiti dichiarano che la proposta sarà oggetto di una discussione interna perché si avvalli definitivamente l’appoggio a questo disegno di legge.

Non è però detta ancora l’ultima parola, innanzitutto perché solo coi primi giorni di luglio sapremo cosa salterà fuori, inoltre in ogni caso questa legge verrà inserita in una revisione della Ley de Renovación Turística che vedrà la luce solo il prossimo anno.

Veniamo ai contenuti della proposta.

Prima del 1 Gennaio 2017. Se entrasse in vigore la legge così come è stata proposta, il proprietario, tale prima della suddetta data, potrebbe continuare a risiedere nell’appartamento e anche venderlo ; sarebbe vietato l’alquiler vacacional (l’affitto a uso turistico), si potrebbe però seguire un utilizzo per l’attività turistica all’interno di una unidad de explotacion, unitarietà dello sfruttamento turistico della struttura sotto un unico explotador.

[…]  el propietario puede residir en el apartamento e incluso venderlo siempre que sea para ese uso residencial preexistente o para la actividad turística dentro de la unidad de explotación pero no para cualquier otra cuestión como el alquiler vacacional.[…] 

Dopo il 1 Gennaio del 2017. Sembra che tutti i bungalow e appartamenti, comprati dopo tale data e su terreno qualificato come turistico, non possano più essere utilizzati come residenza, ma che debbano essere lasciati a una società che li affitti. I proprietari si vedrebbero così costretti a cedere l’appartamento a explotadores, con i quali dovrebbero fare regolari contratti per l’uso

[ ….] a partir de esa fecha los apartamentos o bungalows ubicados en parcelas turísticas ya no podrán ser de uso residencial, solo turístico. […]

Perché nasce questa proposta?

Questa proposta nasce per rispondere a una diatriba nata soprattutto nel comune di San Bartolomé de Tirajana dopo un decreto del 2015 che cercava di applicare la Ley de Renovación y Modernización Turística de 2013 e il Plan General de Ordenación del municipio (PGO), entrambi docimenti che regolano l’uso turistico e residenziale degli alloggi e che impedisce la coesistenza dei due aspetti.

Per rispondere a questo acceso confronto, i proprietari degli appartamenti costituirono la Plataforma de Afectados por la Ley Turística. Secondo i dati presentati dall’associazione, alle Canarie vi sono ben 70.000 proprietari che risultavano colpiti dalla precedente normativa, alcuni dei quali risiedevano in quella zona da decenni. Le zone coinvolte dalla questione però sono varie e non si limitano solo a Maspalomas e al sud di Gran Canaria, ma anche in zone come Puerto de la Cruz o Los Cristianos en Tenerife, Puerto del Carmen en Lanzarote, e varie zone a Corralejo (Fuerteventura).