Antonio| 18/05/2017

INQUINAMENTO.jpgChiunque conosca le Canarie, se ne innamora anche per la natura meravigliosa, ma di fronte a questo ambiente tanto straordinario siamo chiamati a chiederci come possiamo proteggere dall’impronta umana le spiagge e le montagne.

Ho trovato questa immagine in internet che spiega i tempi di decomposizione e assorbimento da parte dell’ambiente di alcuni prodotti umani.

Non ho evidenziato a caso il concetto di assorbimento, se è vero che l’ambiente può decomporre qualsiasi cosa, sebbene in tempi molto lunghi, è anche vero che le molecole rimangono nell’ambiente e avvelenano la vita di ogni essere vivente della biosfera, uomo compreso.

Abbiamo un dovere verso noi stessi e le generazioni future: proteggere la vita in ogni sua forma.

Vorrei fare notare che anche rifiuti naturali come il torso di una mela impiegano 2 mesi prima di decomporsi, la buccia di una mela o di una banana sino a due anni, un fazzoletto di carta sino a 3 mesi, un chewingum sino a 5 anni, una borsa di plastica tra i 10 e i 20 anni, le lettine e tutti i prodotti in alluminio sino a 20 anni, i tetrapack sino a 30 anni.

Tutti i prodotti di plastica superano il secolo prima di decomporsi, praticamente stiamo lasciando alle generazioni future un’eredità alquanto schifosa e ripugnante, speriamo che non ricordino la nostra epoca per quello!!!

Ci vuole veramente poco: basta un sacchetto di stoffa, ridurre il consumo di materiale plastico, evitare sprechi (che porterebbe persino un vantaggio economico), raccogliere quanto utilizziamo senza abbandonarlo nell’ambiente e dimostrare quella coscienza ambientale che ci fa onore, raccogliendo quanto troviamo nell’ambiente abbandonato dai meno educati a questo tema.

L’ambiente è nostro e dovremo rispondere alle generazioni future di quello che abbiamo fatto!