Antonio| 23/04/2017

La scia oleosa lunga 3 km e larga mezzo chilometro, con una sagoma frastagliata e irregolare, si sta muovendo verso sud, ma gli esperti garantiscono che evaporerà in poche ore e che colpirà poco l’ecosistema costiero, almeno stando a questa fonte.

xu5ud1rky2on62h8z31kscju8w6cwq471492871043860-mediumL’ottimismo delle autorità nasce dal fatto che dei 60.000 litri fuori usciti, la metà sono stati già raccolti nella giornata di ieri, nell’immediato e di forma meccanica e secondo quanto spiegarono il presidente del Cabildo Morales, il presidente del Gobierno regional, Fernando Clavijo, e la delegata del Gobierno, Mercedes Roldós ci si aspetta una evaporazione rapida della sostanza in quanto solo la metà è combustibile e lo spessore è di un solo millimetro; di uguale opinione sono anche il sindaco (alcalde) de Las Palmas Augusto Hidalgo, la sindaca di Telde Carmen Hernández e il presidente della Autoridad Portuaria de Las Palmas, Luis Ibarra.

Le autorità si congratularono con tutte le forze intervenute per l’alto livello di coordinamento e la rapida risposta di fronte all’incidente. Il presidente del governo regionale ha dichiarato che l’incidente fu più spaventoso che grave e che tutti i protocolli di emergenza sono stati attuati alla perfezione; inoltre Fernando Clavijo ha concluso che il versamento è di una sostanza leggera che quindi non avrà un impatto sulla natura circostante.

La delegata del Gobierno en Canarias, Mercedes Roldós, ha spiegato che attualmente le tre navi stanno utilizzando mezzi che attraverso un procedimento meccanico provocano la dispersione del materiale così da agevolarne l’evaporazione in poco tempo; inoltre la responsabile ha fatto notare che solo il 44% della sostanza è combustibile.

Il presidente de la Autoridad Portuaria de Las Palmas, Luis Ibarra, ha dichiarato che è suo opinione che il comandante della nave non ha fatto alcun errore e che il calo di energia all’interno della nave è il vero responsabile di quanto accaduto, costringendo il capitano della nave a fare quelle manovre che hanno fatto sì, nonostante velocità e traiettoria, che non ci fossero seri danni alle persone e limitati effetti a terra.

Non potendo escludere che la macchia di combustibile arrivi a terra le autorità hanno già pre-allartato 3.000 persone che interverrebbero prontamente per ripulire la zona.

La scia attualmente sta dirigendosi verso sud ma perdendo di spessore.

La ricostruzione del muro di protezione del porto durerà sei mesi e costerà due milioni di euro, che verranno anticipati dall’Autorità Portuaria.