Antonio 22/04/2017

Una nave della compagnia Armas ha scontrato contro un muro di protezione del porto di Las Palmas, producendo una rottura di un tubo che portava gasolio al porto.

L’effetto sull’ecosistema è tragico, questa fonte parla di tre km di lunghezza e mezzo chilometro di larghezza, ma la macchia si presenta divisa in varie parti, così da rendere più difficoltoso il recupero operato con tre navi per il salvataggio marittimo, supervisionate da due unità aeree.

Tutto è accaduto ieri, quando, sembra a causa di una avaria al sistema elettrico, la nave Volcan de Tamasite, per trasporto passeggeri con tragitto Gran Canaria-Tenerife, ha urtato contro il muro del porto de La Luz, del fatto c’è un video che vi posto:

 

per quanto i danni sono notevoli sia alla struttura che alla nave, tuttavia a bordo, grazie alla perizia del capitano, si contano solo alcuni feriti, anche il crollo del muro per ora sembra non abbia prodotto danni.

Il vero problema, casualità vuole proprio nel giorno della Terra, ossia di tutela dell’ecosistema, è rappresentato dai tanti litri che sono stati riversati in mare da un tubo rotto dalla nave nell’impatto e che trasportava combustile per navi.

La Consejería de Política Territorial, Sostenibilidad y Seguridad del Gobierno de Canarias ha attivato all’1:30 di sábato 22 aprile, el Plan Específico de Contingencias por Contaminación Marina Accidental de Canarias (PECMAR) e ha dichiarato la situazione di emergenza per i comuni di Las Palmas de Gran Canaria e Telde. Attualmente l’allarme del Plan Marítimo Nacional de respuesta ante la contaminación del medio marino (Piano marittimo per la risposta di fronte alla contaminazione del mare) è stato elevato a 2, l’allarme va da 0 sino a 3.

situazione di emergenza.jpgNel frattempo si è provveduto a disattivare la struttura che si occupa di desalinizzare l’acqua del mare per uso casalingo (lavaggio, sconsigliato berla) e che rifornisce Gran Canaria di acqua. Per ora è stato sospeso la somministrazione di acqua nella località di Jinamar vicino alla capitale Las Palmas ( Fonte ). Attualmente la struttura che si occupa di dissalare è stata riaperta parzialmente.

La macchia di combustile si presenta irregolare, viene spinta dalle correnti verso sud, ma minaccia l’intera costa della zona orientale, il danno a livello di immagine per il turismo e per l’ecosistema potrebbe essere immane, attualmente, nonostante gli sforzi e le varie unità si teme di non poter fermare il cammino della macchia di combustibile.