Antonio| 26/03/2017

 

foto 1.jpgVi invito a prestare molta attenzione navigando col cellulare su Facebook; sempre più lettori ci mandano screenshot e segnalazioni di test che in realtà portano a contrarre abbonamenti con siti internet, alcuni con un costo notevole, o con pagine che sottraggono immagini e dati profili.

Abbiamo provato la cosa per voi e ad analizzare la situazione con attenzione sono convinto che chi taccia, magari nei commenti su FB, di truffa queste pagine, stia sbagliando, certo è che dietro alla parola “test” si finisce per contrarre abbonamenti magari perché non si presta la dovuta attenzione a quanto scritto a video su condizioni e volontà di contrarre abbonamenti.

Qui il problema non è di tipo giuridico nel senso che ci sia una truffa, ma è un problema di tipo giuridico nel senso che nel momento in cui una persona dà il proprio consenso al contrarre un abbonamento settimanale a un servizio, il messaggio dovrebbe essere maggiormente chiaro, senza ulteriori informazioni che in qualche modo possano (volontariamente?) confondere il sottoscrittore.

Comunque non preoccupatevi, la società che gestisce queste “cose” vi invia un sms dove vi indica un numero telefonico e un sito internet; andando sul sito internet potete tranquillamente, dopo aver intanto pagato la prima settimana di sottoscrizione,   disattivare il servizio, accedendo alla pagina relativa all’abbonamento e disattivando l’abbonamento.

foto 4.jpgPrestate cari amici e care amiche molta attenzione dunque a quando giocate con simpatici test su internet, alcuni sono gratuiti, soprattutto nei mesi scorsi erano assolutamente gratuiti, ora invece alcuni stanno diventando non solo a pagamento, ma fonte per farvi contrarre abbonamenti settimanali (5 euro/sett.)

Girando per internet si trova facilmente la pagina FB di queste società che si occupano di test, io per ora mi sono occupato di quelli in Italia, la foto a lato è presa da commenti di lettori nella pagina di Quizzami

Potete leggere gli sfoghi di internauti veramente arrabbiati, vi riporto fedelmente i loro commenti, che non esprimono la mia opinione; però in quanto blogger mi sento in dovere di condividere quanto leggo, perché quanto meno possa servire alle persone ad essere prudenti e a sottoscrivere gli abbonamenti solo quando veramente interessati, un abbonamento, non sottoscritto volontariamente, può portare a questi “sfoghi”; non so se questi pareri corrispondano a verità, posso solo dirvi che, provando per voi la cosa,  rispondendo a un quiz, dopo la terza domanda, è capitato anche a me di dare inavvertitamente il consenso a un abbonamento che non intendevo contrarre.

Attenzione dunque.