Antonio| 08/03/2017

Come forse già saprete l’arcipelago delle Canarie è di formazione vulcanica, di seguito vi posto un video che spiega le differenti fasi della formazione dell’isola di Gran Canaria.

L’età dell ‘isola di Gran Canaria è di circa 14,5 milioni di anni. Tra le isole orientali è la più giovane geologicamente, mentre tra le isole occidentali è la più antica. La storia geologica è caratterizzata da un continuo alternarsi di episodi eruttivi e da fenomeni di erosione. Il risultato è un terreno molto collinoso dalla vetta verso il mare attraverso una rete radiale di anfratti.
Cronologicamente, l’isola si è formata lungo tre grandi cicli eruttivi, intervallati da periodi di inattività vulcanica, durante i quali hanno avuto un ruolo importante i processi erosivi.
Durante il primo ciclo eruttivo emerge in un primo momento sul livello del mare una struttura bassa, piatta, a livello del mare. Questa prima struttura, sopra il livello del mare, poggia su un complesso basale, risultato di eruzioni sottomarine. Le eruzioni vulcaniche continuano a verificarsi intensamente, questo processo incoraggerà l’edificio centrale a crescere in modo significativo, creando il primitivo scudo insulare. Allo stesso tempo, il grande numero di materiale vulcanico provoca lo svuotamento della camera magmatica del corpo centrale, che porterà al collasso della camera magmatica; il fenomeno porterà alla creazione di quelle costruzioni geologiche che vanno sotto il nome di inghiottitoio o caldera: la Paleocaldera di Tejeda. La ripresa delle attività vulcanica riempirà la caldera che, traboccando dei materiali vulcanici, arriverà a coprire gli antichi basalti. Il risultato di questo primo ciclo eruttivo è la formazione di un’isola perimetrale approssimativamente circolare, con cime alte e aguzze spostate nella zona ovest dell’isola.
Il secondo ciclo eruttivo inizia dopo un lungo periodo di inattività vulcanica, dove l’erosione modella i rilievi dell’isola: scavando profonde gole su rampe e scogliere laviche generate grazie all’azione del mare. Questa erosione e il successivo trasporto di materiali attraverso le gole generano depositi sedimentari significativi, soprattutto formando la zona attorno a Las Palmas, nel nord-est, e Arguineguín, nel sud dell’isola. Nel corso di questo secondo ciclo, noto anche come ciclo Roque Nublo, i centri eruttivi sono posizionati nel centro dell’isola, concentrati in luoghi come Ayacata, La Culata de Tejeda, Las Mesas e Tenteniguada. Questo periodo è stato caratterizzato da una fase di violente eruzioni che ha creato il grande edificio stratovulcano del Roque Nublo; la struttura del Roque Nublo è poi rimasto coinvolto dalle manifestazioni violente di dinamiche geologiche che hanno portato a una destrutturazione di alcune parti e a un successivo slittamento verso sud-ovest.
Infine c’è il terzo ciclo eruttivo, sempre preceduto da un periodo di inattività vulcanica. I processi di erosione continuano a verificarsi e, grazie a fenomeni erosivi e di sgombero di materiali, si forma la Caldera de Tejeda. L’attività di questo ciclo è concentrata quasi esclusivamente nella metà settentrionale dell’isola, che porta alla nascita di nuove formazioni vulcaniche: Montaña de Arucas, la de Arinaga e la Montaña de Galdar, Montaña de Ajódar o La Atalaya.
Da questo momento in poi è l’erosione dei fenomeni atmosferici e del mare a plasmare il territorio, dal momento che, a differenza di altre isole come Lanzarote, Tenerife e La Palma, dopo il quaternario Gran Canaria non ha più visto fenomeni eruttivi.

Fonte: http://www.gevic.net/info/contenidos/mostrar_contenidos.php…