Antonio| 28/02/2017

Già due anni fa, quando comprai casa, ero entrato a conoscenza del fatto che soprattutto le proprietà site a Playa de Ingles e Maspalomas, teoricamente non potevano diventare residenza stabile, in quanto tutta la zona era protetta da un particolare regolamento che rendeva ogni domicilio, un luogo finalizzato a scopo turistico. Di fatto il municipio garantiva la possibilità dell’empadronamiento (domicilio riconosciuto in un luogo), tuttavia la situazione è in una specie di limbo, ci sono tutti gli estremi giuridici per trasformare ogni appartamento in appartamento a uso turistico, ma sinora, a mio avviso per rispondere agli interessi dei proprietari del nord Europa, la situazione è stata congelata. La domanda è sino a quando le autorità decideranno di chiudere un occhio? Secondo molti si andrà verso una attuazione di queste disposizioni.

Cercando informazioni per voi, ho trovato questo articolo su questo sito afectadoporlaleyturistica.com , lo riporto integralmente:

La Piattaforma di Danneggiati dalla Legge Turistica è un’ associazione creata il 12 di Settembre del 2015, dovuta alla minaccia che incombe sulle case e sui diritti legittimi di più di 70.000 famiglie dislocate in zone turistiche di tutte le Canarie; e, tra queste, in più di 20.000 casi, si tratta della loro prima e unica casa.

La Legge 2/2013 di Rinnovamento e Modernizzazione Turistica di Canaria, attuata col recente Decreto 85/2015 del Governo di Canaria (Maggio 2015) obbliga quei cittadini con case situate in zone turistiche (appartamenti, bungalows, ville), a cedere l’ uso esclusivo della loro proprietà a imprese turistiche di sfruttamento.
Detta legge già è in vigore e attualmente si sta applicando, mediante i PMM (Piani di Modernizzazione, Miglioramento e Incremento della Competitività) in municipi come San Bartolomé de Tirajana y Mogán in Gran Canaria; Puerto del Carmen (Tías) y Costa Teguise (Teguise) in Lanzarote; Morro Jable (Pájara) y Corralejo (La Oliva) in Fuerteventura; Costa S. Miguel (S. Miguel de Abona), Costa Adeje (Adeje) y Puerto Santiago (Santiago del Teide y Guía de Isora) in Tenerife e sono in fase de approvazione in Puerto de la Cruz o Arona (Tenerife), in Caleta de Fuste y Costa Calma (Fuerteventura) y El Veril (Gran Canaria).

5789Inoltre, la sua applicazione sarà obbligatoria e graduale in tutti i municipi turistici delle Canarie mediante i Piani di Ordinamento Urbano, mediante i quali si modificherà la attuale classificazione dei suoli urbani e residenziali a suolo turistico.
Come conseguenza di questa ingiusta e abusiva legislazione, i cittadini che possiedono case su suolo turistico non potranno continuare a usare le loro proprietà. Cioè, non potranno continuare a risiedervi come prima casa, non potranno darle in uso per brevi o lunghi periodi e non potranno darla in affitto a terzi.
Nel caso che il legittimo proprietario rifiuti di cedere la sua proprietà all’ impresa di sfruttamento, o rifiuti di pagare o si dichiari insolvente di fronte a impegni economici derivanti tanto dalla ristrutturazione dell’ immobile che dai versamenti richiesti per spese varie, si darà inizio a un processo legale che nel termine di un anno porterà alla sostituzione del proprietario. Venendo l’ immobile messo a concorso pubblico, qualsiasi persona fisica o giuridica che si assuma detto onere economico, diventerebbe a tutti gli effetti nuovo proprietario per sostituzione, lasciando il legittimo proprietario senza alcuna potestà sul suo immobile.
Il nuovo proprietario per sostituzione disporrà totalmente dell’ immobile, potendo anche usarlo come avallo bancario per la concessione di prestiti necessari per intraprendere i lavori. (Decreto 85/2015 in applicazione della Legge 2/2013 di Rinnovamento e Modernizzazione Turistica di Canaria)
Rifiutare di cedere la proprietà per uso turistico, comporterà per il legittimo proprietario anche sanzioni economiche che vanno dai 30.000 ai 300.000 euro (Legge 7/1995 di Ordinamento del Turismo delle Canarie).
Dietro questa legge ingiusta e abusiva si nascondono interessi economici molto forti (speculatori turistici, multinazionali del settore) che cercano di impadronirsi dei più di 70.000 immobili di piccoli proprietari situati in zone turistiche di tutte le Canarie, appartamenti, bungalows e ville appartenenti a cittadini comuni, che vi abitano come prima casa o che hanno investito i risparmi di tutta una vita comprando una casa per godersi le loro vacanze o il loro pensionamento.
Oltre che attentare direttamente a diritti costituzionali fondamentali, come il diritto alla proprietà privata e alla libera residenza, questa legge sembra fatta su misura per strangolare la solvibilità economica dei piccoli proprietari portarli così a perdere definitivamente la loro proprietà in favore delle grandi imprese del settore.
Non solo i canari sono danneggiati da questa legislazione turistica. Alle Canarie, a partire dagli anni 70, si sono progressivamente stabiliti come residenti, molti stranieri, finlandesi, tedeschi, norvegesi, italiani, etc., che saranno obbligati ad abbandonare le loro case per cederle a imprese di sfruttamento turistico.
Per questi motivi la PALT (Plataforma de Afectados por la Ley Turística) sta promuovendo Assemblee Informative in diverse lingue per i cittadini europei danneggiati.
Così come si sono organizzati gruppi di piccoli proprietari e residenti di nazionalità diverse che hanno presentato ai rispettivi consolati esposti sollecitando la difesa e la protezione dei loro diritti da parte delle autorità dei rispettivi paesi e invitando a intraprendere azioni opportune presso tutte le istituzioni competenti per la difesa dei legittimi diritti di proprietà.
La Piattaforma si propone ricorrere a tutte le istituzioni competenti, tanto in materia di Ordinamento del Territorio come nella protezione dei diritti riconosciuti dalle Costituzioni Europee, dai Patti Internazionali e dal Trattato della Unione Europea.
Noi abbiamo la forza della ragione, e abbiamo osservato durante anni quelli che senza essere proprietari parlavano della nostra proprietà senza ascoltare il legittimo proprietario. Ora è arrivato il momento di mettere voce e faccia per dire come stanno le cose e protegere ciò che ci appartiene per diritto, LA NOSTRA CASA.

In facebook ho trovato differenti contributi, alcuni molto chiari e che vi riporto perché in linea con quanto già ho scoperto:

 

Tecnicamente il sud di gran canaria, ad esempio, non è da considerarsi suolo residenziale, perchè è praticamente tutto “artificiale”…la spiaggia di amadores ad esempio non esisteva proprio fino al 2001, l’hanno creata da zero. Essendo quindi un territorio “creato” per il turismo, non ci sono strutture minime per considerarsi residenziale (scuole, ospedali, ecc.) e di conseguenza hanno creato al catasto vere e proprie zone considerate “turistiche” dove è possibile solo l’esistenza di strutture per ospitare turisti (quindi persone che stanno meno di 6 mesi e non “fissi”). Chi ha comprato casa in quelle aree prima della legge oggi sta lottando attraverso questo comitato, mentre chi ha comprato dopo l’approvazione della legge ha preso una bella fregatura, perchè ora può solo affittare a turisti tramite le società di sfruttamento (i cosiddetti explotador) e non può affittare direttamente intascando l’affitto (l’explotador in teoria ti deve dare i soldi, trattenendo una percentuale). Dopo la legge ci sono stati investitori che hanno comprato interi lotti di case proprio per diventare explotador, mentre chi ha comprato una singola casa o un singolo appartamento, non potendo nemmeno risiedere come spiegato sopra, ha avuto tre opzioni: 1) rivendere la casa all’explotador e rinunciare al proprio sogno, 2) affittare tramite explotador (vedendo i soldi chissà quando) 3) rimanere con l’amaro in bocca.
PRIMA di comprare una casa al sud, dunque, controllate bene al comune (ayuntamiento) che non rientri in quelle aree.

Giusto per condividere con voi tutte le informazioni, nei gruppi in internet si possono trovare altri interventi che escludono l’applicazione di queste norme qualora si tratti di “residenza abituale”. Devo ammettere che da quello che so io, almeno da un punto di vista delle leggi italiane, la residenza è unica, non si intende l’aggettivo di “abituale”, esiste il “domicilio abituale”, per cui vi esorto a informarvi bene qualora voleste comprare nelle zone indicate sopra.

Spero di aver fatto indagine utile a voi che vi accingete a un passo importante. Teoricamente sembra che in queste zone possiate essere costretti a dare alle grandi società di affitto immobili (explotador) i vostri appartamenti perché li mettano a profitto per loro e per voi, niente di male, se uno aveva da subito questa intenzione; meno piacevole forse se si compra casa per godersi la meritata pensione o periodi piacevoli nelle isole dell’eterna primavera.