Antonio| 01/03/2017

foto_boe.gifHo scritto questo articolo dove prendevo in considerazione una problematica sostenuta in differenti pagine, forums, siti sulle Canarie.

Desidero solo fare il mio dovere di blogger e condividere con voi ogni informazione, per cui desidero fornirvi due leggi fondamentali per capire il problema.

Questo perché credo che se anche la prassi attuale sia dare residenze anche in zone turistiche, tuttavia c’è da chiedersi quale sia l’attuale legge in vigore.

Il problema è semplice, se c’è la legge, si attende solo la sua piena attuazione, giustamente mi si potrebbe obiettare che la legge potrebbe venire cambiata o mai applicata, tuttavia ho ricevuto un insegnamento dalla mia famiglia: rispettare i sacrifici altrui.

L’ultima legge sull’argomento è la numero 85/2015, del 14 maggio, potete trovarla cliccando qui: boc-j-2015-90417-consolidado la legge si basa su un’altra legge del 1992: ley-30_1992_de-26-de-noviembre, infine abbiamo la legge boe-a-2013-5670

Non scrivo per fare allarmismo, non credo proprio che vi sia un rischio espropriazione, né che costringeranno qualcuno a rinunciare a un utilizzo per dover dare in affitto (explotacion) il proprio appartamento, però vi sono nella legge, anche in una rapida e superficiale lettura, l’obbligo di “deber de conservación y rehabilitación edificatoria” che può essere anche suggerita dall’autorità turistica competente, “parere” vincolante, e un “atenerse al uso efectivo del establecimiento”.

Veniamo agli obblighi di conservazione e riforme dello stabilimento, obblighi imposti dalla amministrazione turistica competente:

TÍTULO II

Deber de conservación y rehabilitación y deber de atenerse al uso efectivo de los establecimientos turísticos

CAPÍTULO I

Deber de conservación y rehabilitación edificatoria

[…]

3. La administración turística competente, podrá exigir a los titulares de los establecimientos turísticos, la realización de actuaciones de conservación y rehabilitación total o parcial, así como del mantenimiento del uso efectivo, e imponer dicho deber y para ello dará, sin perjuicio de la actuación sancionadora que proceda, un plazo no inferior a un año con el objeto de que lleve a cabo las actuaciones necesarias para reconducir la situación de los establecimientos que se vean afectados.

Ripeto, non sono un avvocato, ma leggendo l’articolo sembra anche abbastanza chiaro, ma cosa succederebbe se un proprietario non volesse svolgere questi lavori, magari costosi per ammodernare una struttura in piena area turistica? L’articolo 28 sembra rispondere al nostro caso: il proprietario viene “sostituito” ossia costretto a vendere attraverso, mi sembra di capire, una specie di asta pubblica.

Artículo 28. Concurso público para la sustitución del propietario.

1. La sustitución de los propietarios de establecimientos turísticos obligados al cumplimiento del deber de conservación y rehabilitación se llevará a cabo mediante concurso público convocado en el plazo máximo de tres meses desde la declaración de incumplimiento, con arreglo a los requisitos de publicidad, audiencia y libre concurrencia.

En tales concursos podrá presentar ofertas cualquier persona física o jurídica interesada en asumir la gestión de la actuación, incluyendo los propietarios que formen parte del correspondiente ámbito, y demás requisitos previstos en el artículo 13.3 de la Ley 8/2013, de 26 de junio, de rehabilitación, regeneración y renovación urbanas.

Leggendo in internet troverete il concetto di explotaciòn, si tratta di un uso particolare dello stabilimento in cui almeno il 50% dei proprietari (mi sembra d’aver capito questa percentuale) intende dare la propria abitazione a un’unica società di affitto immobili che in cambio assicura un’entrata costante e un periodo di utilizzo dell’utilizzo dell’immobile per il legale proprietario. Leggendo la legge, mi sembra però di intendere che l’uso turistico di uno stabilimento non riguarda solo l’eventuale explotacion, ma proprio l’attribuzione di questo status da parte dell’autorità turistica competente, mi sembra che si parli infatti di “uso efectivo”.

CAPÍTULO II

Deber de atenerse al uso turístico

Artículo 31. Deber de atenerse al uso turístico.

1. De conformidad con lo establecido en el apartado 1 del artículo 23 de la Ley 2/2013, de 29 de mayo, de renovación y modernización turística de Canarias, es deber de los titulares de los establecimientos turísticos destinarlos al ejercicio de la actividad turística conforme a la calificación de uso asignada a la parcela por el planeamiento, y la del inmueble construido en ella según la licencia obtenida en el momento de su edificación en el caso de que la calificación fuera de uso mixto residencial o turístico indistintamente, así como atenerse a las limitaciones respecto al uso impuestas por el planeamiento, la legislación sectorial o de carácter convencional que le sean aplicables.

nel punto precedente si precisa:

2. Cuando los titulares de los establecimientos turísticos incumplan en los términos previstos en el artículo 24 de la citada Ley 2/2013, de 29 de mayo, el deber de atenerse al uso efectivo del establecimiento, la administración turística competente procederá a imponer dicho deber y para ello dará, sin perjuicio de la actuación sancionadora que proceda, un plazo no inferior a un año con el objeto de que por el titular se lleven a cabo las actuaciones necesarias para reconducir la situación.

Ciò che ho riportato sono pezzi di articoli estrapolati da un contesto, sono il primo a riconoscerne la debolezza, tuttavia intendo solo mettervi in guardia qualora voleste comprare, un problema c’è e bisogna affidarsi a qualcuno che si prenda le sue responsabilità nel momento che vi fa comprare una certa soluzione abitativa.

Associazioni come l’Ascav  dimostrano che comunque una problematica di fondo c’è.

Forse io stesso penso che non si arriverà mai a una applicazione rigida della legge, molti proprietari sono del nord Europa e utilizzano la propria casa durante l’inverno, però comunque un problema di fondo esiste ed è giusto conoscerlo se non altro per prendere una decisione consapevole e responsabile.