1460565813_732907_1460578735_noticia_normalAntonio| 15/02/2017

Il 2017 non si sta aprendo sotto i migliori auspici per l’economia canaria, la hard BREXIT, decisa da Theresa May, non sembra promettere nulla di buono per il settore turistico canario che ha visto in questi ultimi anni una crescita continua di pernottamenti dei turisti inglesi.

ckv-_baweaacn1wLa Spagna ha chiuso il 2016 con un PIL medio di 3,2% ( Fonte: Lavanguardia) , un dato di tutta importanza, ma per il 2017 potrebbe esserci una leggere contrazione, alcuni per le Canarie ipotizzano una crescita del 2,9 %, valore comunque importante, ma che potrebbe non avere un effetto deciso dal punto di vista occupazionale.

Un altro aspetto di importanza notevole potrebbe essere la crescita del prezzo del petrolio che influenza indirettamente il costo dei biglietti aerei e che quindi potrebbe provocare una riduzione nel numero dei viaggiatori; l’economia canaria dipende fortemente dal settore turistico che, qualora dovesse vedere riduzione dei pernottamenti, potrebbe non aiutare più la crescita dell’intera economia dell’arcipelago, come avviene ora.

pibSecondo alcuni analisti, nel marzo del 2016 la Spagna ha superato come PIL l’Italia, vi ricordo che per PIL si indica il valore economico di tutti i prodotti e i servizi prodotti in un determinato stato in un determinato periodo (anno).

Le previsioni per i prossimi anni sono tutti a favore della Spagna come indica la prima immagine. Il FMI conferma la crescita notevole della Spagna, ben al di sopra della media europea in cui l’Italia si situa come il fanalino di coda. Il FMI continua però a credere in una crescita costante dell’Italia per gli anni futuri, a differenza della Spagna che dovrebbe vedere un ridimensionamento dell’attuale percentuale di crescita del PIL.

Il debito pubblico italiano attualmente è il 133% del PIL, è recente la notizia che il debito continua a crescere, soprattutto a causa della spesa per l’amministrazione centrale;  ma neanche la Spagna1455657861_258168_1455708279_sumario_normal.png ha buone notizie su questo fronte, per superare la crisi degli scorsi anni, la Spagna ha chiesto soldi europei per salvare molte delle proprie banche e inoltre ha utilizzato la leva della spesa per aiutare l’economia a riprendersi e svilupparsi; visti i risultati del PIB, sembra che questo abbia sortito gli effetti sperati, però ora un governo avveduto e prudente, non vivrebbe dei successi né continuerebbe a mantenere questi livelli di spesa, bensì si impegnerebbe a tagliare spese superflue e servizi non necessari per utilizzare i soldi per ridurre i debiti, dando così un segnale di solidità dell’economia e dei conti statali.

Fonte: La Provincia