Antonio| 14/02/2017

policia-nacionalLa Policia Nacional ha arrestato stamattina a Las Palmas un altro sospetto yihadista trovato in possesso di emblemi del Daesh (il cosiddetto stato islamico) e di fotografie che ritraevano in pose con simboli del Daesh, l’arrestato con la moglie e il figlio minorenne.

Il sospettato è di nazionalità marocchina e ha 33 anni, è seguito dagli investigatori sin dal 2012, ma oggi si è deciso il suo arresto perché sembra che fosse pronto a scatenare un attacco violento, passando così dall’ideologia islamista al terrorismo per odio verso la cultura occidentale.

L’arrestato in internet sosteneva apertamente l’operato dei terroristi, i differenti attacchi sinora accaduti e cercava di fare proseliti, cercando di radicalizzare quante più persone poteva. Il sospettato cercava di operare in internet attraverso tecniche di mascheramento del numero IP da cui trasmetteva, ma tutte queste astuzie poco gli sono servite di fronte all’esperienza degli investigatori che hanno deciso di chiudere il cerchio attorno al sospettato proprio stamattina.

L’operazione è stata attuata dalla Policia Nacional sotto la supervisione del Juzgado Central de Instrucción número 2 de la Audiencia Nacional con la collaborazione del Centro Nacional de Inteligencia.

Il Ministro dell’Interno ricorda che è stata attivata la politica dello Stop Radicalismus, una linea diretta e anonima dove i cittadini possono segnalare situazioni strane o sospette in modo totalmente anonimo. Il silenzioso lavoro dell’intelligence ha portato a 182 jihadisti arrestati in poco più di due anni, da quando nel 2015 è stato portato a 4 il livello di allerta in tutto il paese. Le autorità spagnole hanno ricordato i canali per segnalare sospetti casi di radicalizzazione: collegandosi al sito http://www.stop-radicalismos.es
oppure telefonando al numero 900 822 066 .

Fonte: DA