Antonio| 07/02/2017

MAROCCO.jpgCercando le notizie da condividere con voi, ho trovato questa notizia molto importante, se non altro foriera di speranza per il futuro. Nonostante tutti paesi con una maggioranza di religione musulmana continuino a condannare duramente l’apostasia (l’allontanarsi da una religione per seguirne un’altra) anche con la pena di morte, il Marocco da oggi ha cancellato la condanna a morte per i musulmani che decidono di convertirsi ad altra religione. Un gesto significativo. Vi riporto l’articolo del Corriere.it . Il Marocco è il vicino naturale delle Canarie.

 

In Marocco, chi vuole uscire dall’Islam, non rischia più la condanna a morte. Il Consiglio superiore degli Ulema, massima autorità religiosa del paese, apre alla possibilità di conversione ad altre religioni. Ne dà notizia il sito Morocco world News. Secondo le regole in vigore in tutti i paesi musulmani, l’apostata è condannato a morte. È vietato anche fare proseliti tra i fedeli di Maometto, se si è di altre confessioni. Ma la fatwa degli Ulema marocchini intitolata «La via degli Eruditi» supera uno dei nodi cruciali dell’Islam, in linea con un paese che rispetta da sempre il pluralismo religioso e che, per volere del re Mohammed VI ha deciso di muovere guerra all’estremismo. Le conversioni religiose sono punite in maniera brutale negli stati islamici: in Arabia Saudita è stata comminata una condanna a morte nelo 2015 per un caso di apostasia, mentre addirittura in Afghanistan i familiari del convertito possono eseguire di persona la condanna a morte per vendicare l’onore della famiglia stessa. «Nel 2012 – spiega il sito Morocco world news, l’alto comitato religioso aveva pubblicato un libro dove spiegava la sua articolata posizione ed era arrivato alla conclusione che un musulmano che cambia religione doveva essere punito con la morte , in base a una tradizione e a una giurisprudenza diffuse». Ora la posizione viene rivista alla luce di una analisi degli insegnamenti di Sufyan a Thawri ; in sostanza, è vero che in passato l’abbandono dell’Islam è stato punito con la morte ma questo risale ai tempi delle guerre di religione, quando l’apostasia era l’equivalente di un alto tradimento di natura politica. Oggi questa esigenza, secondo gli Ulema del Marocco, sarebbe venuta meno.