Antonio| 03/02/2017

Imagen-comic-afueras-Fundacion-Fanar_EDIIMA20170201_0467_19.jpgCredo che chi fa informazione abbia un obbligo importante: favorire la comprensione dei fatti, permettere il dialogo tra le persone e improntare il proprio lavoro alla costruzione di una piattaforma dove le persone possano conoscersi, capirsi, dialogare per costruire una società rispettosa e pacifica.

Sono consapevole che questa idea non è l’idea maggioritaria, né nella stampa né tra i politici, sono cosciente del fatto che in questo nostro presente sembrano avere successo coloro che urlano, semplificano, propongono pseudo-soluzioni estremistiche che se anche non portano nulla di positivo, l’importante che diano l’impressione all’opinione pubblica che “finalmente” l’uomo forte è arrivato al potere. Le conseguenze? Quelle le vedremo in futuro, ma ormai sembra che in pochi abbiano il desiderio di sedersi a un tavolo per ragionare.

imagen-comic-afueras-fundacion-fanar_ediima20170201_0461_19Chi è un musulmano? Un musulmano è una persona che crede in una religione con i propri precetti indicati in una verità rivelata da Dio (Allah) al profeta Maometto all’inizio del 600 d.C. che scrisse il Corano. Tutte le tre grandi religioni monoteiste (ebraismo, cristianesimo, islam) sono religioni rivelate da un Dio con tanti nomi da Jahve a Allah.

Chi è un islamista? Un islamista è un musulmano che vede nell’Islam non solo una religione ma una ideologia politica, noi parleremmo anche di fanatismo religioso, ossia una persona che crede che la propria credenza religiosa debba diventare una visione politica. Come non ricordare i tanti cattolici e cristiani contrari al divorzio? Alle coppie di fatto? I tanti cristiani ancora contrari ai diritti civili per la comunità gay?  Oppure si potrebbe pensare ai cristiani contrari all’aborto. L’elenco è lungo, il discorso complesso perché coinvolge il discorso relativo alla laicità della politica che deve organizzare la società, lasciando a mio avviso la libertà ai cittadini di vivere la propria vita e ricercare la felicità; la politica si deve occupare non di dare valori, ma di difendere gli individui dalla violenza e dalla aggressività insita nel cuore umano, dunque in seconda analisi anche nelle religioni come espressione culturale di un gruppo di persone.

Chi è infine uno yihadista? Uno yihadista è un islamista che intende affermare la propria ideologia politica con la violenza e le armi.

Facciamo un esempio: un musulmano è un carnivoro, l’islamista è un carnivoro che vorrebbe che la società vietasse il vegetarianismo e infine lo yihadista è una persona che vuole attuare l’idea dell’islamista attraverso le armi e la violenza.

Non tutti i musulmani sono islamisti e soprattutto non tutti i musulmani sono yihadisti o per dirla con un sinonimo: terroristi. Ma chi colpiscono i terroristi? Contrariamente a quello che si può pensare, la maggior parte degli attacchi dei terroristi hanno colpito paesi a maggioranza musulmana, siamo attorno a una percentuale del 87% se si prende in considerazione il periodo dal 2000 al 2016. Spesso basta conoscersi per evitare la trappola di politici senza scrupoli che preferiscono costruire barricate e fomentare lo scontro piuttosto che fomentare un dialogo, una alleanza in nome del rispetto e della convivenza pacifica. In Spagna, per favorire questo dialogo, sono sorte fondazioni come la Fondazione Al Fanar .

Quindi musulmano, islamista e yihadista NON SONO SINONIMI , prima di colpire qualcuno con uno sguardo sospettoso o una frase sprezzante dovremmo pensarci due volte.