Antonio| 03/02/2017

 

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Foto 1

Il Presidente delle Isole Canarie, Fernando Clavijo, (foto 1) ha inviato mercoledì al Ministro degli Esteri Alfonso Dastis (foto 3)a Madrid la candidatura delle Canarie e in particolare della città di Las Palmas (Gran Canaria) a ospitare il vertice Spagna-Africa, che si terrà a fine anno .

Il progetto del presidente è quello di far diventare l’arcipelago delle isole canarie una piattaforma per lo sviluppo dell’Africa occidentale. Tra i punti qualificanti la candidatura c’è il fatto che l’arcipelago ha già una linea marittima Tafaya (Marocco) -Puerto Rosario (Isole Canarie) e più di quindici voli settimanali verso l’Africa.

 

All’incontro, oltre al Ministro degli Esteri, vi era anche Pedro Ortega (foto 2) consigliere del governo canario per l’Economia, l’Industria, il Commercio e la Conoscenza, quest’ultimo  ha riconosciuto che il progetto è in una “fase embrionale”, ma c’è, ha detto, e si deve realizzare

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Foto 2

Durante l‘incontro si è parlato anche dei possibili effetti della ‘brexit’ in questa regione, da momento che alle Canarie  vivono oltre 30.000 britannici e centinaia di migliaia di britannici scelgono queste isole come meta turistica durante tutto l’anno. I politici non si nascondono i pericoli legati alla svalutazione della moneta nazionale, in questo caso la sterlina.

 

 

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Foto 3

A questo proposito mi chiedo, i partiti italiani che sostengono l’uscita dell’Italia dalla moneta comune e/o dall’Unione Europea, si sono posti l’effetto sui tanti pensionati e turisti italiani che gravitano attorno a mete turistiche estere? Cosa accadrebbe a pensioni magari pagate in lire, magari moneta fortemente svalutata, a persone con immobili e interessi fuori dall’Italia? Corriamo il rischio di creare un paese con le sbarre per chi ci nasce? Ossia un paese che avendo una moneta svalutata non permetta più alle persone di viaggiare liberamente?

 

Alcune domande. Solo questo. L’importante che non si risponda con slogan ma con l’economia.

Fonte: Canarias7