Antonio| 18/01/2017

sepolture schiavi.jpgNell’isola di Gran Canaria sono sparsi differenti siti archeologici, fra questi possiamo ricordare sicuramente quello scoperto nella finca Clavijo nel 2009 a Santa María de Guía (Gran Canaria) .

Gli studiosi hanno capito immediatamente che la necropoli  aveva una grande importanza, in quanto si notava che le sepolture di uomini e donne erano lontane dai luoghi di sepoltura conosciuti sino ad allora.

La notizia è che gli studiosi concordare sul fatto che questi resti umani erano di schiavi, vittime della tratta degli schiavi dall’Africa all’America, per questa ragione non furono sepolti nei cimiteri. Secondo gli esperti di medica forense, che hanno utilizzato le ultime tecniche di studio del DNA con analisi molecolare, e secondo gli archeologici questi uomini e queste donne erano quattordici schiavi che provenivano da differenti luoghi dell’Africa e che furono sepolti nel XVI secolo con riti sconosciuti. Il sito sarebbe dunque la necropoli più antica mai scoperta in questo arcipelago della Macaronesia.

Analizzando le ossa, si è certi che fossero persone abituate al lavoro duro, alcuni pregavano Allah, altri erano politeisti e una delle donne credeva in San Francesco; la tratta degli schiavi coinvolse circa 12 milioni di africani che furono portati con la forza in America tra il XVI e il XIX secolo, meta le piantagioni di canna da zucchero. Anche nell’isola di Gran Canaria era diffusa la schiavitù, uomini e donne costretti a lavorare come schiavi la terra, ce lo dicono i documenti.

Se volete sapere qualcosa in più su Santa Maria de Guia potete cliccare qui .