Antonio| 13/01/2016

 

vivere-alle-canarieBuongiorno dott. Perazzi, la ringrazio innanzitutto per aver concesso al nostro blog www.quotidianocanarie.com questa intervista che spero essere la prima di tante altre per aiutare i nostri lettori a capire e conoscere questo arcipelago complesso.

Q.C. Vorrei chiederle innanzitutto: chi è Pier Angelo Perazzi? Può parlarci della sua carriera lavorativa e del suo trasferimento alle Canarie?

Nasco a Verbania, sul Lago Maggiore nell’ anno 1975, ma dai primi anni ’80 la mia famiglia si è trasferita a Milano dove ho vissuto fino ai 30 anni.
Sono sempre stato un piccolo imprenditore, lavorando nel settore costruzioni, la mia crescita professionale è sempre stata interessante … non posso proprio lamentarmi, ma stanco ( già dai primi del 2000 ) di una tassazione infelice e a mio giudizio prepotente, preoccupato di dover dar natali ai miei futuri figli in Italia, da poco infatti mi ero sposato, ho deciso di trasferirmi e andare a vivere alle Canarie, isole che in quei tempi non venivano pubblicizzate e promosse come oggi, diciamo che la mia è stata una scelta istintiva, un breve viaggio di 20 giorni e poi l’abbandono di una patria ormai poco consona ed insoddisfacente alle nostre esigenze, stupenda a livello territoriale ma invivibile e qualche volta incivile. I miei primi 3 anni alle Canarie non sono stati per nulla semplici, ho cambiato lavoro da cameriere, fregancino [italianizzazione della parola fregancin  n.d.r] ( colui che di fronte alle lavastoviglie industriali asciuga le posate ), imbianchino, lava piatti e animatore per bambini, ma con tanta umiltà ho sempre accettato e ringraziato sia per oneri che mansione, questo è stato un punto cruciale nel mio inserimento nelle isole.


Q.C. Cosa l’ha portata ad aprire “Vivere alle Canarie”?

In realta’ il progetto commerciale VIVERE ALLE CANARIE non nasce proprio con questo fine ultimo, era una mattina ….. molto presto, credo circa le 05.00 di mattina, erano circa 3 anni che vivevo nell’arcipelago, spostandomi tra le varie isole per conoscerne le potenzialità e la vivibilità, forse da qualche mese arrivato nella mia ultima meta: Gran Canaria, dove ancora lavoravo come animato nel complesso turistico Koala per i bambini, percependo esattamente 800€ al mese per questo lavoro.  Insomma, quella mattina, proprio a conseguenza delle difficolta vissute decisi di aprire un blog dove poter indirizzare, informare e spiegare cosa aspettarsi da un trasferimento e cosa sopratutto NON aspettarsi.
Da lì a poco avrei ricevuto il mio primo incarico, sondare il mercato e cercare di recepire informazioni riguardo la possibilita’ di inserimento di un’azienda italiana alle Canarie……mi avevano offerto 200€!!!! Per quei momenti erano tantissimi soldi…ero felice e commosso…qualcosa si stava muovendo!!! Poi direi che il resto e’ storia….ho iniziato lavorando dal computer in camera da letto per poi pian piano aprire un piccolo ufficio in Fuerteventura ad arrivare ad oggi con 4 uffici e 17 dipendenti, 11 anni di esperienza e tanto sacrificio per costruire ciò che ho amato ed amo con tutto me stesso, WWW.VIVEREALLECANARIE.COM

 

Q.C. La ringrazio per aver condiviso con i nostri lettori parte del suo passato, vorrei continuare dall’ultimo aspetto che lei ha ricordato: la sua azienda. Parli per favore ai nostri lettori della sua società e dei servizi che offrite.

La mia azienda offre servizi di supporto dalla A alla Z per tutti coloro che vogliono fare il grande passo e venire a vivere alle canarie, tra cui:
– organizzazione viaggi di perlustrazione per rendersi conto delle reali condizioni di vita canaria
– supporto al pensionato , dall’ ufficializzazione della residenza attraverso il consolato, il trasferimento di pensione, l’ ottenimento della copertura sanitaria, la defiscalizzazione
– supporto alle famiglie, dall’ affitto di una casa, l’ iscrizione a scuola dei bambini, l’ ottenimento dei documenti del posto, apertura di conti correnti
– fiscalita’, servizio ai professionisti ed agli imprenditori, lo studio dei regimi fiscali
– costituzioni societarie
– investimenti a rendita garandita
– immobiliare ed attivita’ commerciali e molto altro

 Q.C. La sua azienda, Vivere alle Canarie, opera da ben undici anni nell’arcipelago aiutando gli italiani a trasferirsi in queste isole fantastiche, di tutti i momenti trascorsi al lavoro, a contatto con i clienti, ne ha uno che ricorda con commozione?

Certo…e più di uno, c’è una donna splendida, una donna genuina e con un cuore davvero buono, la signora L.B., e’ una dolcissima settantenne che si è affidata a noi per essere seguita in un suo progetto futuro di trasferimento; il tutto è iniziato con la ricerca e l’ acquisto di una casa, questa incredibile donna non aveva idea di come muoversi per un acquisto, non parlava una parola di spagnolo e quindi legalmente non capiva nulla, l’ abbiamo seguita in tutto ed in fase di rogito per un problema di salute non sarebbe potuta essere presente, questa signora ha deciso quindi di procedere bonificando SUL MIO CONTO AZIENDALE [usato il maiuscolo per indicare che l’intervistato ha cambiato il tono della voce n.d.r.]  la cifra di 90.000 ed incaricarmi personalmente di rappresentarla e firmare il rogito.
Per me era una grande responsabilita’, insomma…affidava a me…uno sconosciuto, i suoi risparmi e mi riempiva il cuore di gioia la fiducia riposta in me.
Il rogito è andato a buon fine, la signora L.B. è oggi proprietara di questo appartamento e dopo quasi 5 anni siamo in grande grande amicizia tanto da considerarsi la mia seconda mamma, queste sono soddisfazioni, sentirsi bene per riuscire a fare qualcosa di importante in maniera pulita ed onesta.
La cosa ancor più bella è che questa è stata la prima di una serie di persone che , giovani e meno giovani, si sono affidate a noi con la stessa prassi e che possono testimoniare un operato pulito e trasparente, questo e’ per noi importantissimo.

Q.C. Ultimamente stanno aprendo differenti società che promettono servizi simili ai vostri, quale è la sua opinione a riguardo?

In tutta onestà non ho gran belle parole per queste persone, il mercato in questione e’ fertile quindi in realtà c’è posto per tutti, ma questi signori dovrebbero ricordare che non vendiamo patate ma VENDIAMO LA NOSTRA ESPERIENZA [usato il maiuscolo per indicare che l’intervistato ha cambiato il tono della voce n.d.r.] , mi chiedo che esperienza possano aver maturato in 10 mesi di vita nell’arcipelago, ritengo sia una grande mancanza di rispetto per chi decide di fare questo tipo di scelta guadagnare senza preoccuparsi di ciò che potrebbe essere delle famiglie, tutto ciò è sleale e scorretto.
Sicuramente ce ne sono moltissime di aziende simile alla nostra, gran parte aperte da persone che noi di VIVERE ALLE CANARIE abbiamo fatto trasferire…..noi per primi siamo stanchi davvero di ricevere presso i nostri uffici persone alle quali dobbiamo risanare problemi derivanti dal cattivo operato di queste PSEUDO aziende, che oltretutto utilizzano i loro canali mediatici quali facebook, twitter e blog per screditare il nostro operato, pensando erroneamente che la loro crescita professionale possa trarre vantaggio da queste azioni sporche….be’ non è così, è il feedback di chi ti segue, di chi ti conosce che ti farà grande, lavorare in maniera sporca è solo un conto alla rovescia….prima o poi torneranno a lavorare realmente.

Q.C. Vista la sua esperienza decennale, suggerisca, per piacere, ai nostri lettori un modo per scegliere una agenzia del vostro settore che sia affidabile.

Per scegliere un’azienda dovete tassativamente verificarne l’affidabilità: verificate da quanto tempo operano alle Canarie, verificate la struttura di cui dispongono, il personale, state lontani dai ” professionisti fai da te”, per esempio? Verificate che parlino spagnolo….moltissimi gli improvvisati che cercano di tirare fine mese che non parlano spagnolo! Come può rappresentarvi una persona che non riesce a dialogare in questo contesto? Come può conoscere leggi e normative? Affidatevi con il cuore, ma affidatevi evitando chi ha solo bei sorrisi e grandi parole, in quanto le difficoltà ci sono anche alle Canarie, non aspettatevi l’ Eldorado, per inserirsi ci sono condizioni ben precise, la lingua, l’ inserimento nel tessuto sociale, farsi conoscere, avere tanta umiltà e proporsi costantemente, nulla di semplice e immediato.

Q.C. Lei ha citato il concetto di inserimento, ma ci parli per favore della comunità italiana alle Canarie.

Rispondere è molto difficile, con un nodo in gola non posso nascondere che la comunità all’ estero “meno comunità” è proprio quella italiana, me ne accorsi già anni fa, quando ancora credevo nell’ unione, nella forza di unirsi e creare qualcosa di nuovo all’ estero; avevo iniziato un progetto di comunità in Fuerteventura, il risultato finale è stato che, avendo portato tutti a vivere nel mio stesso complesso, decisi di andarmene, perché si erano create bande, anche se il termine è forte, è la parola più idonea per rappresentare ciò che succede: gli amici di tizio parlano male di pinco, gli amici di pinco parlano male di tizio, gli amici di pinco e di tizio parlano male di pallo, i cui amici a loro volta parlano male di pinco e tizio……infantile e molto triste.
Con gli anni ho sperato un miglioramento ma invano, ho imparato io per primo, visto che CONDIVIDO QUESTA SCELTA DI VITA CANARIA [usato il maiuscolo per indicare che l’intervistato ha cambiato il tono della voce n.d.r.], a godere anche delle belle persone italiane ed allontanarmi da cattiveria ed invidia.

Q.C.  La ringrazio per questa sua ultima perla di saggezza. Ho letto in Facebook una polemica riguardante il vostro operato, vuole fare commenti?

Quel che sempre dico è che ” chi non lavora, non sbaglia “, noi invece lavoriamo e certamente possiamo sbagliare, ma quando la segnalazione di insoddisfazione ( rispettabilissima ) non arriva durante il soggiorno, ma arriva dopo giorni dalla partenza e soprattutto attraverso canali della concorrenza a mio giudizio è molto ” sleale ” e sporco…..be’….. questo è infido e considero non sia accettabile, io amo e accetto il confronto, ma quando dietro il confronto si nasconde la chiara intenzione di screditare e fare del male, allora no.
Con il messaggio di queste persone abbiamo subito forti attacchi e siamo stati screditati moltissimo, questo attacco è un atto cattivo nei riguardi di chi da 11 anni lavora con passione ed onestà, oltretutto dando lavoro a ben 10 famiglie; come se non bastasse l’ articolo in questione è stato condiviso da moltissimi gruppi che con la stessa slealtà fa da comunicazione per screditarci…si chiede il perché? semplice e glielo spiego.
Da anni dietro a gruppi di benefattori ed amici di facebook si nascondono persone che attraverso l’ utilizzo di questi gruppi, apparentemente senza interessi economici, indirizza i nuovi soci a potenziali servizi che avverrebbero a costi inferiori alla media e offerti da aziende serie, in realtà le aziende fantastiche a prezzi inferiori sono di mariti, compagni, cugini o soci segreti, purtroppo però le persone non lo sanno e vengono attratte da finti amici che hanno semplicemente interessi economici nei confronti di chi si iscrive. Io personalmente ritengo una cosa da sempre, chi fa del bene riceve del bene e chi fa del male riceve del male, la vita non si inganna e se si fa del male si riceve del male.

Q.C. Dottor Pierazzi la ringrazio molto del tempo che ha voluto concederci, percepisco la passione e la determinazione che la animano nel suo quotidiano lavoro. Penso proprio che abbiamo dato ai lettori elementi su cui riflettere prima di prendere la decisione di vivere alle Canarie. Lei capirà se come redazione abbiamo il dovere di dire che quanto da lei espresso rappresenta la sua personale idea e che ci rendiamo disponibili a pubblicare qualsiasi altro contributo.

Hasta luego!

Hasta luego!