Antonio| 11/01/2017

 

20170103_141941Se avete qualche ora di tempo, vi consiglio di prendere a Vecindario la strada per Santa Lucia, poi continuare per San Bartolomé e infine andare verso il Pico de Las Nieves, poco prima di Ayacata e lungo tutta la salita per arrivare a visitare il Roque Nublo, trovate i mandorli in fiore lungo il percorso. Lo spettacolo è fiabesco, soprattutto nelle giornate serene e di cielo terso.

La mandorla in spagnola si chiama almendra, potete trovare dolci di mandorle, gustosissimi, e anche marmellate di almendra, molto dolci ma anche molto buone, si utilizzano per accompagnare la frutta come la banana (platanos) o il gelato o si usano nella preparazione di molte torte. Da non perdere.

Personalmente mi sono fermato in due differenti ristorantini, ho mangiato bene in entrambi in casi: un ristorante a San Bartolomé, La Cueva, ristoratore canario simpaticissimo, la carta, nel mio caso è consistita nell’andare in cucina, conoscere la cuoca, la madre del proprietario e vedere …. cosa bolliva in pentola! Un vero piacere conoscerli. Tipica cucina canaria, degustabile anche attraverso tapas: consiglio il potajes, la ropa vieja, e le classiche papas arrugadas. Lasciatevi consigliare, tutto degustabile con gli ottimi vini della cantina poco distante da visitare assolutamente.

Il secondo ristorante è nel barranco della Candelilla, da cui il ristorante prende il nome, ottimi gli stufati di carne, gustoso anche il vino della casa, l’unica pecca che non hanno il gofio ….

Da non saltare assolutamente un piccolo panificio a Santa Lucia, di fronte al parco lungo la strada, ha alcuni tavoli fuori, ma il buono sta …. dentro! Tutto fatto da mani esperte e cotte nel forno nel retro. Dolci, torte, pane, tutto molto buono. Fermatevi e non ve ne pentirete.

Dopo tutta questa valanga di calorie non vi rimane che puntare verso la cumbre: magari a piedi o in bicicletta! Buona domenica a ciascuno.