Antonio| 09/01/2017

 

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Dopo aver letto questo articolo su un giornale di Tenerife, mi sono deciso di porvi alcune brevi riflessioni.

La tecnologia sta sempre più entrando negli aspetti importanti del vivere quotidiano, per esempio con l’home banking, ossia l’utilizzo di siti internet e app sul cellulare per pagare, inviare bonifici, comprare prodotti finanziari.

Sembra che la famosa app di messaggi Whatsapp stia diventando la frontiera preferita per i malintenzionati per scaricare sul vostro cellulare programmi pericolosi: virus e malware che possono carpire password e codici così da attaccare il vostro conto corrente e i vostri risparmi.

Solitamente sono contatti nuovi che ci scrivono, lo stesso può avvenire anche su Skype, chiedendo di cliccare su un link o scaricare un file, apparentemente innocuo, adducendo varie scuse, a volte accampando anche ragioni umanitarie, a volte proponendoci di scaricare nuove emoticon (le rinomate “faccine”). Bene, non fatelo e mettete il nuovo contatto tra i non graditi; la situazione si complica se un vostro contatto è inavvertitamente incappato in uno di questi virus e stia inviando ai contatti questo virus, chiaramente non in modo deliberato ma a causa del virus. Nell’articolo che vi ho citato sopra, sembra che il virus sia nascosto dentro un file che appare come file Excell. Chiedete conferma ai vostri contatti dell’invio di ogni file, se non aspettate alcun invio.

I pericoli non si fermano qui, già forse avrete sentito parlare del phising, una truffa informatica che viene effettuata inviando un’e-mail con un errato indirizzo internet del vostro istituto di credito o di una società di commercio elettronico, invitando il destinatario a fornire dati riservati (numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking, ecc.), magari motivando tale richiesta con ragioni di ordine tecnico, in modo da carpire codici utili a sottrarre il denaro. Il consiglio è quello di non usare mai i link nelle email, non condividere mai codici se non siete su un sito ATTENDIBILE.

Vi chiederete: cosa possiamo fare? Sicuramente un uso consapevole e prudente del mezzo. Evitare di scaricare software e applicazioni che non abbiano una fonte più che attendibile, rifiutare ogni contatto che non sia una persona reale e amica, informarsi se il file inviato è effettivamente stato inviato per necessità. Infine un buon antivirus.

Una buona serata a voi tutti.