Antonio| 12/12/2016

 

Già in un altro articolo avevo messo in evidenza che nel 2016 l’arcipelago canario ha superato i 16 milioni di turisti e sembra che il tasso di crescita non intenda conoscere sosta; oggi ho trovato un altro articolo molto importante, non solo aumentano i turisti, ma con loro anche la ricchezza prodotta.

San Bartolomé de Tirajana, il municipio che gestisce Maspalomas e Playa de Ingles, è diventato il municipio con la maggiore percentuale di occupati nel settore turistico in tutta la Spagna, parliamo di oltre 20.000 lavoratori. Questa è la fonte che cita uno studio della società Exceltur (Alianza para la excelencia turística). Lo studio si basa sui dati dell’Istituto di statistica spagnolo, l’Instituto Nacional de Estadística (INE), e della Seguridad Social.

Confrontando il periodo tra giugno e settembre del 2015 e del 2016 si assiste a una crescita di occupati intorno allo 6,1%. Gli esperti non ignorano il fatto che l’aumento di turisti alle Canarie sia determinato da un corrispettivo calo in altre zone turistiche come la Turchia (-37%) o l’Egitto (-52%) e che un altro fattore importante per spiegare l’aumento di turisti è la diminuzione nel prezzo dei biglietti aerei (-4.7%), per cui gli economisti si sono ritrovati d’accordo sull’esigenza di una continua innovazione dell’offerta turistica per rispondere a un eventuale cambio della attuale situazione politica nelle aree geografiche che si affacciano sul mediterraneo orientale.

Lasciando le eventuali incertezze riguardo al futuro, per ora si possono registrare degli ottimi dati nell’occupazione degli hotels di 3-4-5 stelle: una media del 91,2% da giugno a settembre, con una guadagno medio di 98,7 euro giornaliero e una media del  89,5% da gennaio a settembre, con un guadagno medio di 103 euro giornalieri. I dati confermano un aumento del 12% nei guadagni rispetto all’anno precedente. Le notizie positive non terminano: Maspalomas batte tutte le altre zone turistiche dell’arcipelago per la media di soldi spesi dagli ospiti dell’arcipelago: Adeje (86,8 euro), La Oliva (86,3 euro), Pájara (79,9 euro), Teguise (79,2 euro) y Tías (75,5 euro).

La scommessa in termini economici è aperta, accanto alla ricerca di un aumento dei turisti che visitano la zona, vi è un continuo impegno nel processo di innovazione, miglioramento e modernizzazione delle installazioni e delle infrastrutture turistiche grazie al sinergico impegno economico di enti privati e pubblici.