Antonio| 23/11/2016

pride-1Le leggi per i diritti civili non sono solo una dimostrazione di una società aperta e rispettosa di ogni minoranza, ma sono anche la porta per una società più ricca, produttiva e con un maggiore benessere. Chi lo dice? la scienza. Ho trovato un articolo molto interessante su Panorama on-line, scritto dalla giornalista Stefania Medetti l’articolo prende in considerazione uno studio degli economisti Huasheng Gao della Nanyang Business School di Singapore e Wei Zhang della School of Finance della Shanghai University che dimostra che negli stati che tutelano i diritti Lgbt le aziende sono caratterizzate da un più alto livello di innovazione misurabile concretamente dal numero di brevetti. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Management Science ed è stato rilanciato da The Atlantic.

pride 3.jpgL’analisi prende in considerazione 60 mila aziende, tra il 1975 e il 2008, e si collegano il numero di brevetti prodotti in un certo periodo con l’eventuale approvazione in quello stato di leggi che tutelino i cittadini e lavoratori LGBT (acronimo che sta per lesbico-gay-bisessuale e transessuale). Viene dimostrato dunque che l’approvazione di leggi che tutelino il rispetto e l’uguaglianza delle persone portano ad un incremento di lavoratori della conoscenza, di creativa, produzione di brevetti e citazioni dei medesimi.

Il fenomeno appare quanto meno complesso, una sorta di circolo virtuoso che parte dalla politica che, scegliendo di combattere la discriminazione con leggi gay friendly, attira investimenti, soldi, menti, lavoratori che si identificano nel nuovo e nella innovazione e questo porta ad un aumento di brevetti tra l’8% e l’11% e soprattutto crea equipe di lavoro innovative che superano la qualità del singolo per giungere a una rete di cervelli che si influenza reciprocamente e positivamente.

Sicuramente Gran Canaria, luogo per eccellenza di tolleranza, rispetto e vivibilità ha una marcia in più per recuperare rapidamente il livello di crescita degli anni precrisi.