Antonio| 10/11/2016

Non è ancora passata una giornata dalla elezione del miliardario alla Casa Bianca che il discusso personaggio ha dichiarato di voler eliminare una riforma importante di Obama, quella di Wall Street, chiamata DODD-FRANK. Questa legge essenzialmente stabiliva che vi deve essere una distinzione totale tra le banche di deposito (quelle che prendono il denaro dei risparmiatori, i correntisti per intenderci) e le banche d’affari, per saperne di più potete leggere questo articolo . La motivazione del signor Trump è che così si avranno nuovi investimenti, sì certo, con i risparmi della piccola borghesia e in caso di errata valutazione dell’investimento? di perdita del denaro? chi ci rimetterebbe? Mi sa che si sta aprendo la strada a nuove grandi crisi finanziarie.

Il nostro nuovo di zecca presidente degli Stati Uniti ha già dichiarato di voler eliminare dunque una legge che mi sembra totalmente assennata: le banche non possono utilizzare i risparmi dei correntisti per giocare in pericolosi giochi finanziari.

A questo sommiamo che il grande costruttore di immobili vuole cancellare la riforma sanitaria di Obama, come tutti sanno, l’America sino a poco tempo fa aveva  solo un sistema sanitario privato dove o paghi o sei abbandonato per strada se sei ammalato. Ma evidentemente i vari cristiani e cattolici americani poco hanno a cuore la situazione dei più deboli, meglio il Tycoon di New York che riporterà le cose alla situazione statu quo ante.

In compenso una delle promesse più importanti del miliardario americano: limitare se non bloccare l’entrata di persone di religione musulmana, non solo sembra accantonata e dimenticata, ma è persino sparita dal sito del candidato del partito repubblicano americano.

E questo è solo l’inizio, intanto l’elezione del nuovo presidente americano sembra aver dato un “liberi tutti” o meglio “fate quello che volete” a tutti i populisti e a tutte le destre mondiali; io credo che una soluzione a tutto questo c’è: lasciare che questi signori distruggano la pacifica convivenza e scappare in posti come le Canarie, dove portare soldi e investimenti.

Sino a qui sembra che io abbia scritto per parlare di quante cose vadano male, ma io voglio occuparmi delle Canarie, e quindi concludo con una riflessione: la situazione potrebbe sorridere alle Canarie, perché? perché qualora i populismi mettessero in crisi la UE, da un eventuale crollo, i politici canari potrebbero decidere di trasformare l’arcipelago in una specie di “Svizzera del Sud”, un luogo dove applicare una tassazione favorevole.

I cari cittadini si tengano pure i vari fascismi, s-fascismi e populismi, per assurdo la loro voglia di antisistema avvantaggia non il ceto medio ma la finanza internazionale che vede nell’indebolimento di strutture sopranazionali un “liberi tutti” utile a livello economico non tanto al ceto medio ma al ceto più ricco.