Antonio| 27/08/2016

DSC_4086.JPGInnanzitutto ben ritrovati a tutti, dopo questa pausa, ricomincio dall’evento che si tiene ogni ultimo venerdì del mese di agosto a Playa de Arinaga: la varada del pescado o come dicono i canari la vara’ del pescao (l’azione di trarre sulla spiaggia le reti da pesca stracolme di pesci).

Avrei potuto limitarmi a pubblicare foto e filmati, come si fa spesso in Facebook, ma preferisco portarvi dietro le quinte e toccare con mano l’anima o meglio le anime di questa festa che ha come caratteristica di coinvolgere tutte le generazioni dai piccoli e le loro famiglie sino agli anziani per passare per gli adulti e gli adolescenti. Spero che chiunque legga questo resoconto abbia l’impressione di “esserci stato”.

Facendo una rapida ricerca in internet o semplicemente chiedendo in giro la varada del pescado, questa festa non ha una buona nomea, spesso la si associa a ubriachi, risse, discussioni, sporcizia e disordine per le strade. Ma non fatevi intimorire e veniteci con me.

Ho iniziato a girare dalle 3 del pomeriggio per le vie di Arinaga, tra i preparativi, tra l’imponente servizio d’ordine e il servizio che si occupa dell’igiene e dei rifiuti della zona. Lo sforzo dell’Ayuntamiento di Aguimes è notevole e come leggerete, anche dalle testimonianze che riporterò, apprezzato in generale dai cittadini.

DSC_4082In un supermercato vicino al mare incontro due signore: la signora Antonia di 82 anni e la signora Teresa. La signora Antonia accetta di buon grado alcune mie domande, proverbiale è la gentilezza e la cortesia del popolo canario e lei non fa eccezione; vengo a sapere che la varada del pescado ossia il ritorno delle barche con il pesce è un momento di festa per tutto il paese da prima che lei nascesse, tuttavia aveva la caratteristica di un mercato fatto dalle donne che andavano di casa in casa a vendere il pesce scaricato dalle navi. DSC_4076.JPG

La festa a cui assistiamo oggi è tuttavia solo una rievocazione, pescatori a Playa de Arinaga non esistono più e il pesce, se arriva dall’isola di Gran Canaria, arriva da Arguineguin.

Parlando con uno degli organizzatori della festa vengo a sapere che l’Ayuntamiento ha istituito la festa il primo settembre 1995, nel 2016 sono stati comprati dal comune 1200 chili di pesce da distribuire gratuitamente ai presenti.

DSC_4094.JPGDopo aver letto delle critiche alla festa su internet chiedo alla signora Antonia il suo parere, aspettandomi sinceramente qualche conferma, ma la saggezza degli anziani non si fa attendere, infatti lei mi dice che reputa positiva la festa e che se ci sono degli eccessi sono tipici di ogni celebrazione dove si ritrovano tante persone e considera l’appuntamento positivo e gestito eccellentemente da parte delle autorità locali.

Esco dal supermercato e girando tra le vie vedo garage aperti, qui gruppi di ragazzi tra i 20 e i 40 anni stanno ascoltando musica e bevendo la celebre birra di Gran Canaria: la Tropical. Mi avvicino come turista a uno di questi gruppi e faccio alcune domande, nulla sanno i ragazzi dell’origine della festa e il motivo per cui si celebra. In pochi minuti sono entrato in contatto con le due grandi anime della festa: la rievocazione storica e la voglia di festa. Anche se nulla sapevano della festa, devo dire che il clima che si respirava era di voglia di divertirsi con gli amici in una giornata considerata speciale, una specie di capodanno o martedì grasso. Nonostante mi fossi presentato come un turista curioso e un po’ impiccione … l’accoglienza è stata all’insegna del sorriso e dell’allegria, merito forse dell’alcool?

Mi dirigo dunque verso la via principale di Arinaga, Calle Polizon, qui si nota già il servizio d’ordine: Policia Nacional e Guardia Civil, insieme alla Policia Local, pattugliano già la zona, ma gli adolescenti non sembrano intimoriti più di tanto, tant’è che nelle vie adiacenti alcuni mischiano già alcolici alla Coca-Cola, bevendo alle 3 de la tarde (del pomeriggio) drink miscelati sui marciapiedi o sul davanzale delle finestre. Il clima è comunque sereno.

DSC_4109.JPGGuidato dalla curiosità e dalla decisione di raggiungere il lungo mare di Arinaga entro in una strada dove ho la fortuna di vedere uscire da un garage uno dei carri che accompagnano la festa, esattamente il carro più antico: quello degli Entreñables costruito dal signor Manuel Ojeda Rodríguez ben 22 anni fa … insomma questo carro si è fatto tutte le feste del Vara’. Mi avvicino per alcune domande e mi risponde una gentilissima signora che mi invita innanzitutto a brindare con loro, mi porge un bicchiere di vino rosso … avevo deciso di evitare alcool, ma come rifiutare questa ospitalità e accoglienza?

Così dopo aver brindato al carro, alla giornata e al discorso di uno dei responsabili, faccio una foto al gruppo. Quando parlo di carro, non immaginatevi i nostri carri di carnevale, ma una barca in legno di modeste dimensioni e decorata per l’occasione.DSC_4080.JPG Il compito di cucinare e distribuire gratuitamente le sardine è del responsabile che, prima di far uscire dal garage il carro, invita i presenti a disfrutar (godersi) la festa e ispirarsi alla cortesia verso tutti, senza abbandonarsi, anche dopo aver bevuto, a discussioni o litigi. La signora con cui avevo parlato infine spiega ai presenti che la musica non verrà accesa subito per rispettare due signore ammalate che abitavano negli appartamenti adiacenti. Quando si legge sui giornali o in internet le critiche a questa festa, invito a pensare a queste persone che da decenni si impegnano a portare avanti questa rievocazione e, come mi è stato spiegato, tramandarla alle generazioni future.

DSC_4069.JPGPunto così verso la passeggiata sul lungomare, qui già incomincia a infittirsi la gente, ma lo spettacolo fa capire immediatamente la terza e ultima anima di questa grande festa di un’isola: famiglie, gruppi di amici, gruppi di vecinos (gli abitanti di un condominio o una zona) ciascuno con il proprio barbecue a cucinare carne o pesce.

Se dovessi dirvi cosa mi ricorda la festa della varada del pescado, mi sembra l’unione della festa di Natale con quel calore famigliare e la voglia di ritrovarsi assieme per festeggiare una ricorrenza e la festa del ferragosto che celebra più o meno la fine dell’estate.

DSC_4079.JPGCamminando sul lungomare si notano i grandi contenitori di basura (rifiuti) di color giallo, mentre una banda suona e uomini e donne rievocano i momenti dell’arrivo del pesce: le donne hanno grandi cesti di metallo sulla testa, mentre gli uomini camminano per le strade in abiti tipici cantando o mostrando il pesce.

Inizialmente l’appuntamento è presso la calle de los pescadores per dirigersi al Risco Verde.

Ormai sono le 18.42, la processione laica si snoda attraverso il lungomare, seguita da persone di ogni età con canti e balli, grandi conchiglie vengono usate per produrre un suono di richiamo per l’arrivo, un tempo lontano, delle barche, già nell’aria si sente l’odore della legna bruciata, mentre mani sapienti preparano il pesce mettendolo sulla griglia. DSC_4112.JPG

Si vedono già le prime persone alticce, le voci si alzano e i balconi, le piazze e i tetti piatti delle case si riempiono di giovani che ballano al ritmo di musica moderna: musica da discoteca come raggaeton.

La festa è iniziata, con essa anche la cena a base di sardine distribuite gratuitamente, ma in mezzo alla folla è veramente difficile farsi spazio. La festa continua così tutta notte, con musica, gente allegra e con voglia di ridere con gli amici. La festa si conclude a tarda notte con i fuochi di artificio dal molo nuovo di Arinaga.

A questo punto inizia però quella che gli isolani chiamano la fiesta del pueblo del botellon (il popolo della bottiglia), in differenti punti della cittadina, in luoghi privati e pubblici, i ragazzi si ritrovano per ascoltare e ballare musica da discoteca. Sinceramente non ho seguito questa festa, ma, mio malgrado, ne avevo una di fronte a casa mia. La baldoria sarà durata sino all’una di notte, una volta in strada, le persone incominciano a urlare, gridare, ballare, litigare, discutere e insolentirsi, finendo in una risata isterica collettiva e salutarsi: l’effetto dell’alcool stava passando; se qualcuno pensa ad adolescenti si sbaglia, adulti, uomini e donne. Ormai la festa volgeva al termine, almeno per loro, ma in altri punti del pueblo si sentivano musica, urla e schiamazzi, sarà una lunga notte per gli agenti della polizia e della Guardia Civil a cui voglio indirizzare un sentito ringraziamento.