La Cucaracha Lista| 17/06/2016

 

attenzioneMi dispiace ammetterlo, ma è necessario comunicarvi che alle Canarie si sta accendendo una ventata di nazionalismo su cui soffiano i partiti di destra, i partiti separatisti ma anche Podemos. Pochi giorni or sono il responsabile politico di Podemos, Iñigo Errejon, ha affermato che si stanno riducendo le Canarie a una “colonia turistica”, i turisti dovrebbero essere a questo punto dei colonizzatori??? Fonte DA

Non continuo la riflessione, perché si finisce nell’opinabile, però mi hanno chiesto di parlare di politica e attualità, forse perché sanno che non sono moderato quanto El Gofio e soprattutto se devo dire, dico. Chiaro.

Si sta aprendo una nuova frontiera di scontro, quello della residenza agli stranieri (anche se Europei), alcuni canari spingono perché sia approvata una legge restrittiva per concedere la residenza e che si faccia in modo tale che le norme favoriscano chi è nato qui (proposta così sembrerebbe una norma discriminatoria).

Per cui, se intendete investire per un immobile alle Canarie, attenzione, vi troverete a dover pagare 6.5% di tasse subito sul valore a rogito, la comunità canaria ha 3 anni per rivedere la vendita e decidere se il prezzo “a mercato” è maggiore di quello a cui voi avete comprato, a questo punto vi chiederebbero il 6,5 sulla differenza più gli interessi a circa al 4%.Sul versante italiano, come residenti in Italia, dovete pagare l’IVIE (0.70% del valore a rogito), l’IVAFE (tassa sui soldi che tenete nello stato estero). Per cui dovete ragionare molto sulla convenienza o meno ed eventualmente decidere se siano meglio mete meno problematiche e meno nell’occhio della tempesta. Se poi dovesse vincere Podemos, non scarto l’idea di una tassazione maggiore sulle seconde case soprattutto se non residenti e stranieri.

Non chiedetemi la ragione di tutto questo, isole nell’Oceano che incominciano a disprezzare il turismo e gli stranieri non mi sembra stiano facendo un buon acquisto, hanno agricoltura, sì ma di nicchia, imprese molto poche, la maggioranza delle isole non hanno acqua dolce per uso domestico, usano l’acqua desalinizzata, molti frutti provenienti dall’isola sono duri, stopposi, difficili da digerire e non sempre al gusto piacevoli, il fatto che manchi acqua piovana in abbondanza si fa sentire ….

Insomma si respira una strana aria e sinceramente non si capisce che vogliano fare, ma noi abbiamo il dovere di informarvi perché possiate fare la scelta migliore; sicuramente , rispetto a un decennio fa, qualcosa è cambiato, il turista viene sempre più visto come un pollo da spennare (para sacar dinero , il verbo sacar significa “ripulire” e la gentilezza è solo a volte di facciata) e ributtare velocemente “in mare” dopo aver magari mangiato male. Cosa sta succedendo alle Canarie?

L’idea di questi signori è “stiamo occupando troppo territorio” attraverso costruzioni ed edifici, quindi limitiamo la residenza alle persone, agli stranieri, e magari aumentare le tasse per spennare i turisti e gli stranieri visti come effetti sopportati di questa colonizzazione turistica.

La situazione è molto incerta, aspetterei prima di comprare e investire. Su un investimento di 80-100.000 euro se in explotaciòn (dato alle agenzie per affitti, quindi non ve lo godrete come volete) può rendervi al max 300-400 euro (le agenzie lo affittano a più, per guadagnarci e per sgravarvi del costo delle bollette, solitamente fanno così) al mese a cui dovete togliere tasse in Spagna e in Italia; correte il rischio di avere un immobile e non sapere se potrete venirci a vivere prendendo la residenza, per cui trovarvi in una eterna situazione di doppia tassazione.

La Spagna sembra essere nel caos e nel caos difficilmente si consiglia di investire, perché o ti assicurano un margine di guadagno che garantisca dall’alto rischio o, se si può, meglio evitare.

Non si tratta di giudicare le relative rivendicazioni, né di instaurare discorsi sul concetto di nazionalismo, protezionismo o altro, solo chiedersi se sia il caso di investire in immobili alle Canarie, forse ci sono zone della Spagna meno incerte come economia e come società.